Zuccolandia, sul
trono un ortaggio
di 7 quintali

Sergio Moretti di Cologne è stato incoronato per la dodicesima volta Re di Zuccolandia
Sergio Moretti di Cologne è stato incoronato per la dodicesima volta Re di Zuccolandia
Giuseppe Zani09.09.2019

Sergio Moretti è stato incoronato Re di Zuccolandia per la dodicesima volta, ieri, a Sale Marasino. Il 54enne muratore di Cologne ha compiuto il miracolo di crescere una cucurbitacea di 694 chili in un’annata agricola da dimenticare. Anche le zucche giganti, come tutte le altre coltivazioni, del resto, hanno patito pioggia incessante e freddo, a maggio, e caldo torrido da giugno in poi, ma lui, Moretti, non si è perso d’animo ed è riuscito ad avvicinarsi ai suoi due record personali, stabiliti il primo con 702 chili, nel 2014, e il secondo con 737 chili, nel 2018.


QUANDO L’AGO della bilancia ha indicato 694 kg, la folla accalcata attorno al rettangolo della pesatura è esplosa in un applauso lungo e caloroso. Evidentemente non si aspettava un responso così generoso. Colti di sorpresa, e dunque ancora più visibilmente contenti del risultato, i componenti la giuria, Simone Frusca di Monticelli Brusati, Luigi Alberti di Villongo e Emidio Boioni di San Pancrazio, presenti in rappresentanza della Great Pumpkin Commonwealth, l’organismo che garantisce il rispetto delle regole a livello mondiale. Solo 10 le zucche in gara, in una giornata anch’essa a due facce: prima la pioggia e poi il sole. Il ché ha un pò frenato l’afflusso dei visitatori. Al secondo posto, grazie a una «creatura» di 541 chili, s’è classificato il Team Petrelli, formato da Guglielmo, Francesco e Lorenzo Petrelli, rispettivamente padre, figlio e nipote, provenienti da Sirtori, in provincia di Lecco, giardinieri di professione ma appassionati coltivatori di zucche. Il terzo posto è stato appannaggio di Augusto Salvagni, 55 anni, operaio turnista di Malonno, Re di Zuccolandia e recordman italiano nel 2018 con un esemplare mammut di 913 chili: stavolta l’ago della bilancia si è fermato sui 516 kg.


«QUEST’ANNO non c’era il microclima ideale- ha spiegato Salvagni-. Da subito, a maggio, s’è visto che non c’era crescita. A Malonno ci sono stati picchi di 37 gradi, quest’estate. Mai successo, a memoria d’uomo. Già a giugno, gli apici delle tre piante che avevo in serra sono seccati. Non si poteva fare meglio. Sono comunque soddisfatto di poter risalire sul podio». Il team Petrelli ha seguito da spettatore la disfida di Sale Marasino per 10 anni, ma solo ieri è sceso in lizza. «Facciamo parte del Club degli zucconi di Casatenovo- ha precisato Lorenzo, il più giovane-. Domenica 15 settembre gareggeremo nella terza Sfida degli zucconi della Brianza. Ovviamente vi porteremo un’altra zucca». Moretti è di nuovo il Re. Modesto e pacato com’è, ieri ha avuto parole di elogio per tutti gli altri concorrenti. Dal suo esordio in gara, nel 1996, s’è fatto molti amici nell’ambiente non lesinando consigli e incoraggiamenti. «Il freddo e le piogge, prima, e le alte temperature, poi, ci hanno messo tutti a dura prova- ha detto Moretti-. Una stagione quanto meno bizzarra. Vorrei ringraziare l’Agrifutur di Roberto Morelli, di Alfianello, per avermi fornito i micorizzi, una specie di funghi buoni, che mi sono serviti per contrastare quelli cattivi. Un grazie anche a Sergio Mombelli di Cologne che mi mette a disposizione il suo terreno per le zucche, vicino alla mia cascina». Alla fine, tutti a spasso per il paese a curiosare tra le bancarelle e a gustare manicaretti a base di zucca.


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