Valvestino, un giorno
imperiale sognando
l’ingresso in Trentino

Il fascino della principessa Sissi ha stregato il pubblico Le milizie volontarie degli Schützen hanno oltrepassato il confine
Il fascino della principessa Sissi ha stregato il pubblico Le milizie volontarie degli Schützen hanno oltrepassato il confine
Luciano Scarpetta 19.08.2019

Hanno «sconfinato» per un giorno nella bresciana Valvestino i cappelli piumati degli Schützen sudtirolesi. Forse per l’ultima volta perchè già dall’anno prossimo questa potrebbe tornare ad essere terra del Trentino Alto Adige. Del resto c’è grande fermento nell’enclave dominata dagli Asburgo. Nei giorni scorsi sono stati coperti con indicazioni in tedesco ben 600 cartelli stradali in tutto l’Alto Adige per sottolineare che manca una legge che ufficializzi la toponomastica bilingue. Ieri mattina però a Moerna sono state però solo salve d’onore in ricordo del genetliaco dell’imperatore Franz Joseph. Splendido sole e aria frizzante hanno accolto per tutta la giornata migliaia di persone alla decima edizione di Valvestino nell’Impero, rievocazione storica in abiti asburgici in ricordo dell’Imperatore austriaco e re d’Ungheria Francesco Giuseppe. Ideata nel 2010 per promuovere la valle e i prodotti del territorio (oltre alla perduta identità trentina), la ricorrenza patrocinata da Regione Lombardia, Provincia di Brescia e Provincia di Trento, giunge com’è noto al traino degli ultimi sviluppi secessionisti che hanno visto approdare alla Camera l’iter per l’accorpamento dei Comuni dell´Alto Garda di Valvestino e Magasa alla Regione Trentino Alto Adige. DEL RESTO le notizie dell’appartenenza della Valvestino al trentino risalgono al 1185 quando il territorio era parte del feudo della consorteria dei Lodrone-Storo e soggetto al principe-vescovo di Trento. Fino all’incorporazione nel 1826 con l’amministrazione asburgica che mantenne il controllo della Valvestino fino al 1918. Poi nel ’34 l’annessione di Valvestino e Magasa alla Provincia di Brescia Ieri mattina alle 10 i fili della memoria si sono riannodati subito con i tre colpi di cannone sparati dal gruppo Kaiser artiglieria «Noi nella storia» di Bedollo che hanno aperto la rievocazione, esaltata da mercatini d’artigianato, angoli rievocativi degli antichi mestieri e accompagnamenti della Böhmische Judicarien. La festa è proseguita fino a sera tra sfavillanti giri di valzer delle dame, pennacchi degli Schützen (milizie volontarie asburgiche, designate alla difesa territoriale del Tirolo dal 1511 al 1918), sfilate della principessa Sissi con la corte asburgica. APPLAUSI nel pomeriggio per la spettacolare e coinvolgente rievocazione storica degli scontri avvenuti in valle tra francesi e sudtirolesi. Niente storie invece a tavola dove come da copione a mezzogiorno le velleità secessioniste sono state d’incanto accantonate: spiedo con polenta e Tombea alla brace hanno avuto vita facile sul resto delle prelibatezze in menu, vincendo a mani basse la contesa culinaria contro würstel, crauti e strudel. «Ogni anno – commenta Davide Pace nella duplice veste di sindaco di Valvestino e presidente della Comunità Montana Parco – la manifestazione attira qui a Moerna sempre più persone ed è ormai diventata una delle date più seguite nell’intero calendario provinciale». Immaginiamo cosa potrà diventare tra qualche anno quando il tunnel «scorciatoia» con il Trentino sarà ultimato. •

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