Il piccolo Enea ha fretta e nasce in auto

Papà Mirko Rizzardini, mamma Samantha, il piccolo Ettore di quattro anni e l’ultimo arrivato Enea
Papà Mirko Rizzardini, mamma Samantha, il piccolo Ettore di quattro anni e l’ultimo arrivato Enea
Alessandro Gatta 14.12.2018

Aveva davvero fretta di nascere, il piccolo Enea di Vobarno: così tanta voglia di conoscere il mondo che non ha aspettato nemmeno che i genitori arrivassero casa della nonna, a Canneto sull’Oglio, né tanto meno all’ospedale di Asola dove era stato programmato il parto. Incredibile ma vero: è nato in macchina, a bordo della Fiat Qubo guidata dal papà. Una storia bella, bellissima, e proprio alla vigilia della notte di Santa Lucia: Enea Rizzardini è venuto al mondo alle 23.57 di martedì, sul ciglio della Provinciale, in territorio di Acquafredda. Papà Mirko e mamma Samantha, e con loro il piccolo Ettore (che ha 4 anni) erano partiti da Vobarno meno di un’ora prima: si dice che sia stato proprio Ettore ad accorgersi che la mamma non stava bene. Parole sante, le sue: «Accosta papà, dai papà». Poi è successo quello che è successo, a lieto fine: il bimbo ha visto la luce in pochi minuti, brava la mamma a tenere duro e bravo anche il papà a gestire le delicatissime operazioni, lui che è già abituato a far nascere i vitellini, da sempre al lavoro nell’azienda agricola di famiglia (la Biobiò di Vobarno) insieme alla sorella Sara (la titolare, e tra l’altro anche lei mamma da poco: auguri) e ai genitori Claudia e Claudio. Che avventura, e che coraggio: ovviamente non è finita così, perché una volta venuto al mondo (e allertato l’ospedale) il viaggio è proseguito per una decina di chilometri, fino al pronto soccorso di Asola. IL PICCOLO ENEA è rimasto in braccio alla sua mamma, con il cordone ombelicale ancora attaccato, avvolto nella copertina prontamente consegnata dal fratello Ettore. «Una storia bellissima, la racconterò a tutti i miei amici», dice ancora il fratellone: tanto giovane quanto sveglio. Anche per lui un bellissimo regalo, proprio il giorno del suo compleanno: coincidenza straordinaria come la storia da raccontare, anche Ettore è nato l’11 dicembre. E a margine del racconto che è quasi una fiaba, c’è anche una curiosità burocratica: ci sarà tempo per pensarci, ma gli azzeccagarbugli sono già al lavoro per decidere se sul certificato di nascita, e sulla sua futura carta d’identità, ci sarà scritto «nato ad Acquafredda» oppure «nato ad Asola». Ma davvero poco importa, l’importante è che stiano tutti bene, e che siano tutti felici: mamma e papà, il piccolo Enea, il fratellone Ettore, i nonni materni e paterni. Presto torneranno tutti a casa, in tempo per festeggiare il primo Natale insieme. • © RIPRODUZIONE RISERVATA