Ponte a rischio: la cura costa 370 mila euro

L’unico ponte di Idro che scavalca il Chiese e ha bisogno di restauri urgentiUn particolare della struttura deteriorata del manufatto
L’unico ponte di Idro che scavalca il Chiese e ha bisogno di restauri urgentiUn particolare della struttura deteriorata del manufatto
Mila Rovatti 01.11.2019

I rilievi sono avvenuti tempo fa e ora il progetto di risanamento è pronto; peccato che per ora non ci siano i fondi per mettere in sicurezza il vecchio e unico ponte che permette l’accesso a Idro scavalcando il Chiese. Il manufatto che supera l’emissario del lago non solo rappresenta l’unico collegamento fra la provinciale del Caffaro e gli abitati di Lemprato e Crone, ma è anche la principale via d’accesso alle strade che portano a Treviso Bresciano e a Capovalle. E che abbia bisogno di essere ristrutturato è un dato di fatto: lo stanno ripetendo da tempo l’amministrazione comunale di Idro e molti cittadini. IN MARZO è stato sottoposto a indagini geotecniche di dettaglio in modo da poter stendere un progetto esecutivo, poi redatto dallo studio dell’ingegner Mara Cimarosti. Per attuarlo però servono 370 mila: il denaro necessario per il consolidamento la messa in sicurezza dal punto di vista sismico. L’opera è di competenza della Provincia, e fino a qualche mese fa era previsto che il denaro per l’operazione arrivasse dai 5 milioni di euro dei fondi per i Comuni di Confine messi a disposizione per realizzare il nuovo ingresso al paese e per valorizzare la frazione Pieve; ma dopo che Regione ha dovuto buttare i propri progetti per la gestione dell’acqua del lago anche il nuovo ingresso al paese va ridisegnato: bisogna fare i conti con le paratoie così come sono oggi, e non come sarebbero state ricostruite. Insomma: il nuovo ponte ritarda è quello vecchio resta senza copertura. «Stiamo cercando di scindere le due operazioni - spiega il sindaco di Idro Aldo Armani - perché la ristrutturazione dell’esistente non può aspettare i tempi della nuova costruzione. Abbiamo già presentato una richiesta a tema e speriamo di avere buone notizie quanto prima». Le campate sopra il Chiese erano state realizzate nel 1946 dall’impresa Ottorino Bertini, e alcuni abitanti ricordano ancora quando venne prelevata sabbia dal torrente Neco per utilizzarla nei lavori della costruzione che doveva rimpiazzarne una in granito che stava collassando. Per 72 anni il passaggio ha svolto egregiamente la sua funzione, ma per il traffico di oggi forse è un po’ stretto e costringe a rallentamenti. Il vero problema però è che da alcuni anni, dopo l’insediamento di un’azienda importante nell’area artigianale di Idro, il viadotto è continuamente attraversato da mezzi molto pesanti e da tempo mostra segni di usura. La sua ristrutturazione non può attendere, e se diventasse inagibile, Idro, Treviso e Capovalle sarebbero quasi isolati. •