A piedi e in bicicletta
più sicuri, l’autunno
porta il nuovo ponte

Un altro scorcio del ponte sul canale idroelettrico dell’Enel
Un altro scorcio del ponte sul canale idroelettrico dell’Enel
Mila Rovatti21.06.2019

L’aiuto chiesto a lungo non è arrivato, ma il Comune di Idro ha trovato comunque i soldi necessari per rifare un pezzo importante della propria viabilità a impatto zero. Soldi che però verranno investiti tra qualche mese, per non danneggiare la già breve stagione turistica. In sintesi, il ponte ciclopedonale sul canale Enel verrà sostituito in autunno. Con un investimento di mezzo milione. Nei giorni scorsi sono stati affidati i lavori, e ad aggiudicarsi l’appalto è stata la «Carpenteria giudicariese di Marini Narciso & C», una sas di Storo, in provincia di Trento. In realtà la carpenteria trentina era arrivata seconda nella gara d’appalto, ma l’impresa vincitrice non è risultata idonea, e dopo qualche passaggio burocratico la palla è passata ai costruttori di Storo. Gli stessi che hanno realizzato la ciclabile sospesa dell’alto Garda Un altro traguardo raggiunto per un ente locale che da pochi giorni vede alla guida il nuovo sindaco Aldo Armani: «Tecnicamente i lavori per la sostituzione del ponte avrebbero potuto iniziare anche subito - spiega il primo cittadino - ma per non creare disagi durante la stagione turistica abbiamo preferito rimandare all’autunno». Affinché la passerella attuale, piuttosto malmessa, possa sopportare il passaggio di pedoni e biciclette per tutta la stagione turistica in corso dovrà però essere sottoposta a qualche intervento di consolidamento. Poi, fra qualche mese sarà definitivamente rimossa.

 

IL MANUFATTO consente di superare il canale artificiale in calcestruzzo, costruito negli anni ’30 del Novecento, che permette all’Enel di prelevare l’acqua direttamente dal lago dividendo in due il paese. Più volte in passato il sindaco Giuseppe Nabaffa aveva chiesto a Enel Produzione di contribuire alla sostituzione del ponte ciclopedonale (realizzato invece alla fine degli anni ’90) che si andava deteriorando, ma con molto garbo la società ha sempre risposto che nulla è dovuto, e a maggior ragione non ci saranno soldi fino a quando il Comune rimarrà ostile alle nuove opere di svaso (il piano, lo ricordiamo, è stato recentemente azzerato). Proprio per ricollegare le due parti dell’abitato divise dal canale idroelettrico si era resa necessaria la realizzazione di due manufatti: un ponte carraio realizzato all’inizio degli anni ’90 dalla Provincia e quello ciclopedonale realizzato dal Comune. Le due opere sono costate denaro pubblico e tutto ciò a causa di un invaso che la società utilizza per ricavare un proprio profitto. Per questo era stata più volte richiesta collaborazione, ma dopo l’ennesimo rifiuto il Comune ha fatto da sè, e grazie al fondo per i Comuni di confine piazzerà una passerella quasi indistruttibile realizzata in acciaio corten.