«Val Paghera, la sicurezza prima di tutto»

I lavori di messa in sicurezza del fronte instabile di Ceto
I lavori di messa in sicurezza del fronte instabile di Ceto
Luciano Ranzanici 23.10.2019

Il «Ponte Lungo» sul torrente Palobbia rappresenta la spina dorsale del collegamento con la Val Paghera (i lavori per la posa della struttura definitiva sono in fase esecutiva), ma in territorio di Ceto altri, di minori dimensioni, sono ugualmente «strategici» per raggiungere le località «Laen» e «Le Valli»: danneggiati dalla tempesta Vaia di un anno fa, sono in fase ricostruzione. SI TRATTA di interventi di non facile esecuzione dal punto di vista logistico, poiché per il trasporto dei materiali in quota l’impresa che ha vinto l’appalto (dovrebbe essere ultimato entro l’inverno), deve percorrere con i propri mezzi l’angusta mulattiera Braone-Piazze. Le parti in ferro dei ponti e tutto il materiale necessario, invece, saranno trasportate con l’elicottero. Nel frattempo i lavoratori del Consorzio Pizzo Badile hanno preparato il terreno, provvedendo in questi mesi a mettere in sicurezza i pendii franati, i muri pericolanti e i ponti danneggiati dalla furia delle acque. Non sono mancate, per queste opere, alcune critiche mosse all’Amministrazione comunale. Il sindaco, Marina Lanzetti, fa chiarezza e risponde a chi vorrebbe i ponti realizzati ancora con legname della zona. «Il finanziamento ricevuto è stato assegnato dopo la presentazione di un progetto che ha ottenuto il parere favorevole del Parco dell’Adamello e della Soprintendenza - dice il primo cittadino -: le opere devono essere collaudate, quindi bisogna seguire le normative antisismiche. Non si può avere nostalgia della Valpaghera di un tempo, quando la strada era sterrata. Purtroppo le lamentele arrivano da chi esprime disappunto per qualche buca sulle strade». PER IL SINDACO, quindi, «non si può guardare al passato quando si vuole polemizzare e poi essere esigenti quando si vuole comodamente transitare sulla strada per la Valpaghera». Marina Lanzetti, infine, ricorda «che i cambiamenti climatici rendono più frequenti gli eventi meteorologici di forte intensità, con piogge torrenziali che creano ingenti danni. L’uomo deve realizzare strutture che possano resistere per garantire la sicurezza ai cittadini». • © RIPRODUZIONE RISERVATA