Superstrada, Anas lavora per una statale all’altezza

L.RAN. 16.10.2019

Quando era ancora sindaco di Breno, Sandro Farisoglio aveva provato a coinvolgere i vertici dell’Anas sul problema del restringimento della superstrada 42 causato all’altezza di Esine dalla posa dei nuovi guard rail, ma era riuscito a ottenere solamente la sospensione della posa delle barriere. Ora, da presidente della Comunità montana è tornato a lavorare sui ritardi dell’Azienda. Lo ha fatto incontrando a Breno l’ingegner Marco Angelo Bosio, responsabile dell’Area compartimentale Lombardia, per riproporgli i problemi aperti: oltre al previsto allargamento del tratto della carreggiata in località Fontanelle, nell’elenco figurano anche gli interventi per la sicurezza sui viadotti di Breno e Cividate, un piano di asfaltature, il taglio degli arbusti che penzolano sulla strada e il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti abbandonati. Ma sul tavolo ci sono pure l’asfaltatura delle tre gallerie Montepiano, Minerva e Santo Stefano, nei territori di Breno e Cividate, il cui fondo è pericolosamente bucherellato in più parti. Il faccia a faccia col funzionario ha soddisfatto il presidente della Comunità: «Per il tratto stradale da Esine all’area di servizio Fontanelle si prevede a breve la firma del contratto definitivo per l’appalto dei lavori, e l’Anas spenderà cinque milioni con i quali si allargherà la carreggiata e si poseranno i guard rail, mentre nel tratto Esine-Cividate saranno posizionate nuove barriere». I VIADOTTI Di Breno e Cividate? «L’intervento è stato già appaltato per 2 milioni di euro, e l’operazione prevede la pulizia, il rafforzamento e la posa di nuove barriere. Per gli asfalti l’Anas investirà 5 milioni, con cantieri da aprire il prossimo anno nella media e bassa valle. «Infine - conclude il presidente comunitario - ho chiesto all’ingegner Bosio di incrementare il numero degli sfalci annuali della vegetazione facendoli salire da due a tre». •

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