Raptus notturno:
ferisce la madre
e tenta il suicidio

L’abitazione di via Gòvine Inferiore teatro la notte scorsa dell’inspiegabile gesto di violenza di una figlia contro la madre
L’abitazione di via Gòvine Inferiore teatro la notte scorsa dell’inspiegabile gesto di violenza di una figlia contro la madre
13.08.2020

Una incomprensibile tragedia famigliare: non viene in mente altra definizione per quello che è accaduto nel cuore della notte tra martedì e mercoledì, nel piccolo borgo di Gòvine di Pisogne, frazione a lago sulla strada per Toline, all'interno di un'abitazione su due piani di Via Govine Inferiore. Una donna di 54 anni, Ivana Laini, ha accoltellato - fortunatamente in modo non grave - la madre, Camilla Panigada, classe 1944, ed ha poi tentato di farla finita, gettandosi dal secondo piano dell’abitazione. MADRE e figlia vivono insieme, Ivana da tempo soffre di disturbi delle personalità, ma prima d'ora non era mai accaduto nulla di preoccupante. Da una prima ricostruzione effettuata dai Carabinieri del comando di Breno, pare che la figlia si sia introdotta nottetempo nella camera dell'anziana madre che stava dormendo ed abbia sferrato alcuni fendenti con una lama di circa 30 centimetri, procurandole ferite non profonde ad un braccio ed al torace: allertato dalle urla della donna, è immediatamente giunto uno dei figli, Massimiliano, che ha disarmato la sorella. Poi ha subito chiamato il 112: l'Areu ha inviato sul posto, oltre ai soccorritori sanitari dell'Associazione Volontari di Santa Maria Assunta di Pisogne e della Croce Blu di Lovere - con loro anche l'auto infermierizzata da Esine e l'auto medica da Sarnico - anche una macchina dei Carabinieri di Pisogne. Mentre le forze dell’ordine ascoltavano la testimonianza dei presenti, la 54enne ha avuto un altro raptus: ha afferrato un coltello ed ha tentato di ferirsi, in un attimo cogliendo tutti di sorpresa ha aperto la porta finestra che dalla camera da sul davanzale, e si è gettata nel vuoto, un volo di circa otto metri: ha sbattuto violentemente la testa e la schiena. I sanitari hanno prestato le prime cure: la madre - sempre rimasta vigile - è stata trasportata al Civile a Brescia per essere ricoverata nel Pronto Soccorso. Non si trova in pericolo di vita: intorno alle 12 è stata lei stessa a chiamare i figli per rassicurarli sul suo stato di salute. Se la caverà in poche settimane, ma lo spavento e soprattutto, purtroppo, il dispiacere sono stati e saranno forti. Ivana è stata invece portata alla piazzola di atterraggio dell'elisoccorso di Costa Volpino, dove è stata caricata sull'elicottero decollato da Como, partito dopo pochi minuti in direzione Milano, Ospedale Niguarda: i traumi riportati nella caduta hanno consigliato i medici di fare ricorso a cure specializzate. Rimane sotto osservazione, in condizioni definite critiche: pure lei, fortunatamente, non sarebbe però in pericolo di vita. I carabinieri coordinati dal Comandante, capitano Filiberto Rosano, hanno svolto i rilievi, delimitando l'abitazione e tenendo alla larga le persone accorse sul posto, spaventate dalla confusione causata dai mezzi di soccorso. Quella di Gòvine è una piccola comunità di famiglie: tutti si conoscono, e tutti ovviamente conoscono la famiglia Laini, che conta, oltre a Ivana e Massimiliano, altri due fratelli, Giuseppe e Grazia. Ivana Laini deve rispondere di tentato omicidio, la sua posizione è al vaglio degli inquirenti. La situazione è tornata alla calma alle 13. • © RIPRODUZIONE RISERVATA