Profugo di giorno, spacciatore di sera

I carabinieri hanno arrestato un richiedente asilo mentre spacciava
I carabinieri hanno arrestato un richiedente asilo mentre spacciava
14.11.2019

Aveva deciso di arrotondare il pocket money giornaliero da 2,5 euro concesso dallo Stato ai richiedenti asilo, spacciando droga tra gli adolescenti. A tradire il pusher ribattezzato lo «zio del parchetto» dai giovani che sui social si scambiano informazioni su dove acquistare la materia prima per gli spinelli, sono stati i genitori dei suoi clienti, quasi tutti minorenni. Le segnalazioni ripetute e circostanziate di mamme e papà hanno spinto i carabinieri della stazione di Darfo a organizzare una serie di appostamenti mirati attorno al parco di Boario dove il nigeriano di 29 anni incontrava i ragazzi per vendere la droga. Durante un sopralluogo, i militari hanno scorto il profugo seduto su una panchina. Alla vista dei carabinieri, l’immigrato ha perso la testa e in modo plateale si è sbarazzato di un involucro gettandolo nel prato. Il 29enne è stato subito bloccato. I componenti della pattuglia hanno recuperato il cartoccio che custodiva otto dosi di marijuana. Al pusher sono stati sequestrati 70 euro ritenuti frutto dell’attività di spaccio. Il nigeriano è stato identificato in caserma dove i carabinieri hanno appurato che era un richiedente asilo. Il nigeriano è stato così arrestato per reato di detenzione di stupefacente ai fini di spaccio. Sottoposto a rito direttissimo il Giudice ha convalidato l’arresto. Se fosse condannato rischia di perdere lo status di profugo e l’ospitalità negli Sprar. •