Spacciatore tradito da una serratura

Arrestato uno spacciatore di droga a Piancogno
Arrestato uno spacciatore di droga a Piancogno
21.02.2019

Quando la sfortuna (per l’arrestato, l’esatto contrario per le forze dell’ordine) ci mette lo zampino: uno spacciatore è stato ammanettato dai carabinieri chiamati a Piancogno dai Vigili del fuoco intervenuti per aprire una porta bloccata a causa della rottura della serratura. Un banale incidente si è trasformato così in una operazione anti-droga. La richiesta di aiuto ai Vigili del fuoco arriva martedì sera: una donna è rimasta chiusa fuori di casa, non riesce a rientrare, la serratura si è rotta e la porta non si apre. Routine per i Vigili del fuoco che raggiungono l’abitazione per l’intervento. Dall’interno dell’appartamento risponde il compagno, bloccato con un amico, un 34enne: hanno tentato più volte di sbloccare la serratura, ma inutilmente. A quel punto i Vigili del fuoco entrano attraverso una finestra e riescono ad aprire la porta. Grazie e tanti saluti, se non fosse che nel frattempo i militi per prassi hanno allertato i carabinieri che entrano in casa per ricostruire l’accaduto. Procedono all’identificazione del terzetto, non c’è tra loro il padrone di casa e così i carabinieri svolgono ulteriori accertamenti. Le risposte evasive della coppia e dell’amico, un 34enne di Piancogno, insospettiscono i militari. L’indagine si sposta fuori, sotto casa, dove è ferma una Mercedes con targa svizzera in uso proprio al 34enne. Il veicolo viene perquisito e tra i due sedili spunta un involucro con 100 grammi di marijuana. Nella borsetta della donna che inizialmente era rimasta chiusa fuori di casa vengono intanto scoperti e sequestrati tremila euro in contanti. I carabinieri non escludono che il denaro fosse destinato all’acquisto della marijuana. A quel punto per il 34enne, conosciuto dalle forze dell’ordine, scatta l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di droga. L’uomo era peraltro sottoposto al divieto di dimora nel Comune. L’arresto è stato convalidato dal Tribunale di Brescia. Il giudice ha rinviato l’udienza in attesa delle analisi di laboratorio sullo stupefacente sequestrato. •