Olimpiadi invernali,
l’alta valle
ha un sogno

La partenza di una manifestazione scialpinistica al Tonale
La partenza di una manifestazione scialpinistica al Tonale
Lino Febbrari 26.06.2019

Il sogno italiano si è avverato lunedì pomeriggio a Losanna, quando il Cio, il Comitato olimpico internazionale, ha svelato che la coppia Milano-Cortina ospiterà l’edizione del 2026 delle Olimpiadi invernali. A far la parte del leone saranno la Valtellina e le Dolomiti, ma amministratori e imprenditori del comprensorio sciistico dell’alta Valcamonica, al di la dell’ovvia soddisfazione per l’Italia che ha battuto la candidatura della Svezia, sperano che qualche briciola del grande evento mondiale possa ricadere anche sul loro territorio. «DA ITALIANO sono orgoglioso, da amministratore invece mi è rimasto un po’ d’amaro in bocca - afferma Ivan Faustinelli primo cittadino di Pontedilegno -. Infatti, almeno in questa fase sembra che la nostra località sia completamente tagliata fuori. Ma non ci arrendiamo - aggiunge deciso -: già nelle prossime settimane prenderemo contatto con la Regione per capire se potremo ritagliarci un ruolo attivo, perché ci rendiamo conto che le località coinvolte riceveranno importanti risorse che permetteranno di migliorare le proprie infrastrutture». Il collega di Faustinelli Giuseppa Pasina (Temù) rivela che sei-sette mesi fa ci sono stati un paio di abboccamenti con i consiglieri regionali bresciani, nel corso dei quali erano stati esplicitati gli obiettivi del comprensorio se le Olimpiadi della neve fossero state assegnate come avvenuto all’Italia. «A questo punto l’importante è che ci considerino in un modo o nell’altro. Se le nostre piste non potranno ospitare una delle gare, che almeno diventino il luogo principale per gli allenamenti delle squadre partecipanti». La bella notizia ha fatto esultare anche i vertici del Consorzio Pontedilegno Tonale, delle strutture ricettive e di tutta la galassia di attività che da queste parti con la neve e la pratica dello sci sbarcano il lunario. «È una grande vittoria di tutta la montagna italiana - premette Alessandro Mottinelli del Consorzio -. Noi ci aspettiamo grandi cose da questa assegnazione. Sicuramente punteremo a ospitare gli allenamenti degli atleti dello sci alpino e poi il nostro grande sogno è quello di accogliere il debutto olimpico dello scialpinismo: da tanti anni con l’Adamello ski raid siamo al vertice mondiale come organizzatori, e, senza falsa modestia, abbiamo tutto quello che serve: tracciati, capacità e tecnici. Perciò, se lo sci con le pelli di foca diventerà una disciplina a cinque cerchi, come ci auguriamo, riteniamo che il nostro territorio sia la sede ideale per le prove». Fiduciosi anche gli albergatori della zona: «La notizia ovviamente ci ha resi felici - commenta Alessandro Guerini, leader dell’associazione degli operatori dell’alta valle - e faremo tutto il possibile per farci trovare pronti per ospitare gli atleti». •

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