Le nuove frontiere della neve Lo splitboard sbarca al Tonale

Un gruppo di splitboarder diretti alla meta
Un gruppo di splitboarder diretti alla meta
Marco Benasseni 30.11.2018

La stagione sciistica è alle porte, e anzi alle quote più alte è già iniziata, ma per gli appassionati di «splitboard», che non devono attendere l’apertura degli impianti, si apre con una settimana di anticipo. È infatti in programma domani e domenica l’evento organizzato da «Splitboard Valcamonica» che vuole riunire i fans in costante crescita di questa disciplina. Il raduno, il più partecipato a livello nazionale, ha fatto il tutto esaurito in pochi giorni e può contare sulla collaborazione di alcune guide alpine chiamate a spiegare come praticare sport invernali in modo sicuro. La partenza è prevista domani mattina con un’uscita su un itinerario aperto a splitboard, scialpinismo e ciaspole e dedicato alla classificazione della valanghe, alle dinamiche che ne influenzano il distacco e alla corretta interpretazione dei bollettini nivo-meteo. «Si partirà alle 9 dal passo del Tonale e puntiamo a partire direttamente con le pelli di foca - precisano gli organizzatori -. Prevediamo un paio d’ore di splittata durante la quale le guide spiegheranno un po’ di teoria, poi si farà un campo Artva per approfondire le varie nozioni sulle ricerche in caso di valanga. Infine si potrà scegliere se proseguire o tornare a Valle. Per il sabato sera abbiamo in programma un paio di ore di teoria molto interessanti». L’EVENTO in Tonale proseguirà domenica con un safety camp per conoscere come funzionano gli apparecchi di ricerca in valanga e prove pratiche di scavo ed estrazione dalla neve. «Inizieremo con un paio d’ore di pellata - proseguono quelli di Splitboard Valcamonica -. Ci saranno due simulazioni di valanga con seppellimenti multipli, e in gruppo si dovrà lavorare per la ricerca con Artva pala e sonda». Tra i partecipanti ci saranno splitboarder professionisti come Luca Dalpez, che aiuterà il gruppo a scoprire tutte le emozioni che si possono provare con un paio di sci a piedi che si trasformano in tavola al momento della discesa. Questa pratica, che prevede l’utilizzo di una tavola da snow tagliata a metà in senso longitudinale con due lamine in più all’interno, ha infatti rivoluzionato il mondo dello snowboard freeride. Permette di sfruttare due sci per la salita applicando, proprio come per lo scialpinismo, le pelli di foca, e di godersi le sensazioni della discesa con la tavola. •

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