Largo alle Terme, vecchio municipio addio

Conto alla rovescia per la demolizione dell’ex municipio di Ponte
Conto alla rovescia per la demolizione dell’ex municipio di Ponte
Lino Febbrari 23.01.2019

L’attesa è quasi finita. Ancora qualche settimana e il vecchio stabile verrà abbattuto per far posto, entro un paio di anni (si parla del Natale del 2021), al nuovo centro benessere di Ponte di Legno: un’idea della Sit governata dall’ex sindaco Mario Bezzi che comporterà da parte della società impiantistica un investimento superiore ai 25 milioni. Completato all’inizio dello scorso giugno il trasferimento degli uffici comunali nella nuova struttura nata nel complesso dell’ex elementare, e ora rimosse anche le lettere che componevano la scritta municipio, a Ponte tutto (o quasi tutto) è pronto per la demolizione dell’immobile di piazzale Europa. Il cronoprogramma stabilisce che il 7 febbraio Poste italiane abbandoni i locali al piano terra; l’11 inizierà l’allestimento del cantiere e tra la metà e la fine di febbraio gli escavatori inizieranno a frantumare muri e solette. Per definire tutto ciò è stato però prima necessario risolvere il problema dell’ufficio postale. «Purtroppo i lavori di allestimento del nuovo ufficio di via Sora (zona oratorio e scuole) non sono ancora stati ultimati - ricorda il sindaco Ivan Faustinelli -. Per questo lo sportello di Ponte dovrà chiudere per circa un mese e gli utenti dovranno raggiungere quello di Temù, che Poste italiane potenzierà per limitare i disagi dei cittadini». Dopo la demolizione dell’ex municipio, il primo step del centro benessere progettato da Marco Casamonti, dello studio fiorentino Archea vincitore del bando, prevede la realizzazione di paratie a tenuta stagna. Toccherà ai tecnici che manovreranno una idrofresa: un macchinario che contemporaneamente tritura e aspira il materiale dal sottosuolo e pompa nel terreno il calcestruzzo per l’esecuzione dei tramezzi; che per evitare infiltrazioni verranno sostenuti da puntelli in contrapposizione, ossia dei sostegni posati all’interno del manufatto. QUESTO perché l’area è nota per la presenza di una bolla d’acqua ad alta pressione in profondità, che tanti problemi ha creato al momento di costruire il vicino parcheggio interrato. La grande vasca impermeabile arriverà fino a una profondità di 26 metri, mentre la struttura ideata da Casamonti poggerà le sue fondamenta su un’enorme piattaforma in calcestruzzo, 13 metri sotto la superficie. «Purtroppo anche questo cantiere comporterà inevitabilmente disagi per cittadini e turisti - conclude Faustinelli -. Probabilmente una carreggiata della strada dovrà essere occupata per il via vai dei camion, ma faremo il possibile per ridurre i fastidi». •