Plastica, il lento addio inizia tra i giovanissimi

L’esterno in plastica riciclata della scuola elementare di Artogne
L’esterno in plastica riciclata della scuola elementare di Artogne
D.BEN. 02.10.2019

Quella del riciclo creativo degli oggetti in plastica è una strada già percorsa nella scuola elementare di Artogne: basta ammirare i murales arcobaleno realizzati tempo fa sulle pareti esterne dell’edificio. Così come da anni la sensibilità per i più deboli passa dalla raccolta dei tappi di bottiglia riciclabili per pagare le carrozzine alle persone diversamente abili. L’dea più recente è invece quella di una scuola plastic free, e ha preso consistenza con una decisione del Comune: acquistare 150 borracce di alluminio e fornirle ai bambini. Con l’obiettivo di «sensibilizzare gli scolari alla salvaguardia dell’ambiente - si legge sulla delibera della giunta - per proteggere l’ecosistema terrestre con l’abbattimento dei rifiuti di plastica». Le nuove borracce sostituiranno appunto le bottigliette di plastica, adatte da portare a scuola ma anche da utilizzare per escursioni e gite. E soprattutto da non gettare dopo l’uso perché riutilizzabili per molto anni. A fornirle sarà una ditta locale, la «Vpp», per un costo di circa 500 euro. Un impegno di spesa non certo consistente per l’ente pubblico, ma indicativo di un pensiero che va cambiando. UN PICCOLO gesto, da inserire in un lungo percorso di sensibilizzazione che farebbe piacere anche a Greta Thunberg. E che si spera possa lasciare il segno tra i tanti piccoli che frequentano la scuola, affinché crescano con la sensibilità che a volte manca agli adulti. Non c’è però solo la scuola; perché l’obiettivo di avere meno plastica in circolazione sul territorio, in quel di Artogne aveva trovato un primo approccio con l’installazione del distributore di acqua, la cosiddetta «acqua del sindaco». Adesso il viaggio fa un’altra tappa con l’arrivo delle borracce in alluminio per gli scolari. •

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