Pesta a sangue
la moglie
davanti ai due figli

Le violenze in famiglia erano iniziate almeno tre anni fa
Le violenze in famiglia erano iniziate almeno tre anni fa
N.P.N. 15.10.2019

Le violenze in famiglia duravano almeno da tre anni. A quell’epoca risale infatti il primo intervento dei carabinieri per riportare la calma durante una violenta lite tra coniugi. I militari erano certi che la 30enne marocchina residente a Darfo Boario fosse vittima dei pestaggi del marito, ma lei aveva sempre negato e in mancanza di una denuncia circostanziata, l’autorità giudiziaria non era potuta intervenire. L’IMMIGRATA si era successivamente presentata più volte al pronto soccorso dell’ospedale di Esine per farsi medicare dalle ecchimosi e le ferite al corpo e al volto, ma ai medici aveva sempre spiegato di essere caduta accidentalmente. I carabinieri non hanno mai smesso di monitorare l’operaio 37enne sospettato delle violenze. Una scelta che ha pagato in quanto ha evitato il peggio e incastrato il marito. Sabato sera infatti, nell'abitazione della famiglia, a Darfo Boario Terme, la situazione è precipitata un'altra volta. Quando i militari della locale stazione supportati dai colleghi del Radiomobile di Breno, sono intervenuti allertati da una telefonata di un vicino di casa che aveva udito le grida di rabbia e dolore provenire dall’alloggio, hanno sorpreso il marocchino in preda ad un raptus di violenza. Davanti lo sguardo terrorizzato dei figli di 9 e 11 anni stava prendendo a pugni la moglie con inaudita violenza. In preda a una furia cieca ha continuato a picchiare la coniuge anche quando i carabinieri erano già entrati nell’appartamento. Le ecchimosi erano ancora ben visibili e stavolta la vittima non ha potuto negare la violenza subita. A rendere ancora più grave l’aggressione, il fatto che sia avvenuta davanti a minorenni. AI MILITARI NON È servito altro. La procedura prevista dal Codice rosso si è subito messa in moto. Il 37enne è stato arrestato e allontanato. Per lui è scattato successivamente l’«esilio» da Darfo Boario e il divieto di avvicinare la moglie. La 30enne e i due figli nei prossimi giorni saranno supportati da una psicologa. Nel frattempo gli inquirenti ascolteranno la vittima per ricostruire in ogni dettaglio l’incubo vissuto da tre anni prima dell’intervento risolutore dei carabinieri. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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