Memorie partigiane Il ricordo ha bisogno dell’aiuto degli eredi

La commemorazione di partigiani e staffette
La commemorazione di partigiani e staffette
L.RAN. 14.10.2019

75 anni fa, il 5 ottobre del 1944, i nazifascisti catturarono e poi fucilarono un gruppo di partigiani delle Fiamme verdi nella località Sendini, sui monti di Cerveno. Un crimine ricordato sabato a Capo di Ponte, con una cerimonia davanti alla fontana del Partigiano (sulla strada per Ono San Pietro) voluta da Anpi, Fiamme verdi e Comune. I sindaci di Capo di Ponte (Andrea Ghetti) e di Cerveno (Marzia Romano), i rappresentanti dell’Associazione nazionale ex internati e dei gruppi alpini locali hanno onorato la memoria delle vittime delle repressione: i partigiani e le staffette Lucia Donina e Domenica Guarinoni. C’erano anche Luca Santi, segretario dell’Anpi di Valcamonica, e la storica della Resistenza Raffaella Garlandi, i quali dopo aver elencato i nomi dei caduti per la Libertà hanno rivolto un appello ai presenti. Esistono ancora non poche zone buie nella ricostruzione delle vicende della lotta di Liberazione, e Santi ha chiesto alle famiglie del paese di segnalare i nomi di persone rimaste sconosciute e che si si sono rese protagoniste allora di gesti e azioni importanti per la causa della democrazia. •

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