Mazzunno piegata
dalle frane, al lavoro
per riaprire le strade

La via Mala resterà chiusa almeno per sei giorni
La via Mala resterà chiusa almeno per sei giorni
Giuliano Ganassi13.06.2019

È un lento ritorno alla normalità ad Angolo Terme dopo il secondo nubifragio che in meno di un mese ha messo sottosopra il paese. La situazione più difficile resta quella della frazione di Mazzunno dove martedì sera è tracimata una valletta riversando sul paese una valanga di acqua e detriti. Particolarmente colpita l’area intorno alla casa canonica e alla chiesa parrocchiale. Con un’ordinanza il sindaco la notte di martedì ha dichiarato zona rossa la frazione e disposto l’evacuazione di 26 famiglie per un totale di 68 persone, ospitate parte in albergo parte da alcuni famigliari. Gran parte dei residenti hanno poi potuto tornare nelle loro abitazioni, ad eccezione di sei persone.

 

CHIUSI anche i due accessi alla frazione: via Bregno è stata bloccata da una frana mentre Viale terme e stato completamente allagato e riempito di fango, riaperto a senso unico, ma l’accesso sorvegliato dalle forze dell’ordine. Al lavoro ininterrottamente dalla mattinata le pale meccaniche dei vigili del fuoco che hanno rimosso la notevole quantità di materiale a ridosso della casa canonica dove anche l’Oratorio del paese è stato invaso dal fango e dall’acqua rendendolo inagibile. Liberata in parte anche via Bregno ma i lavori devono essere ancora completati e, soprattutto, verificata la sicurezza del versante a monte della strada per poterla riaprire. A preoccupare sono alcuni invasi naturali e accumuli di materiale che si sono formati per la forte pioggia sul versante del monte San Giovanni che si trova sopra l’abitato di Mazzunno. In mattinata si è riunito un vertice con il sindaco Alessandro Morandini, il comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Brescia Rosalia Restuccia, il maresciallo maggiore Alfonso Guariglia della stazione dei Carabinieri di Darfo, il geologo del Comune e il tecnico comunale per decidere come intervenire. Nel pomeriggio si è alzato in volo anche un elicottero dei Vigili del fuoco per osservare dall’alto la zona e, soprattutto, la montagna sopra Mazzunno. Problemi anche per l’acquedotto comunale, l’acqua scende sporca dai rubinetti e la società Acque Bresciane ha effettuato dei prelievi per stabilire se è potabile o meno; in attesa dei risultati, per precauzione, il sindaco ha consigliato di farla prima bollire prima di impiegarla per usi alimentari. Al lavoro per gran parte della nottata e già dalle prime luci del giorno i volontari dei gruppi di Protezione Civile di Angolo ed Anfurro, aiutati dai cittadini. Nella zona al ponte di Angolo, dove si era accanita la prima bomba d’acqua, i lavori di messa in sicurezza della valletta iniziati da qualche giorno hanno limitato i danni. L’acqua è ancora esondata ma non ha creato gravi problemi. I proprietari del bar per la seconda volta in poche settimane hanno lavorato, in collaborazione con alcuni volontari, per ripulire l’area ma l’esercizio commerciale è già aperto. Aperto e in piena attività anche il cantiere avviato subito dopo il primo evento catastrofico per mettere in sicurezza una frana in via San Silvestro. Mentre il Re Barzino, esondato creando i danni maggiori nel capoluogo, è stato ripulito. La valle è oggetto di un intervento finanziato dalla Regione Lombardia ed eseguito dal Consorzio Pizzo Camino che si sta concludendo oggi. I Vigili del fuoco, intervenuti in gran numero, stanno valutando in queste ore diversi smottamenti e problematiche di entità minore su tutto il territorio di Angolo. Danni anche nel Parco delle Terme, trasformato in un lago limaccioso, e quindi in gran parte impraticabile. Resta ancora chiusa la via Mala, la strada provinciale che collega Angolo Terme alla Valle di Scalve, chiusa anche la Provinciale che dal Dezzo arriva a Borno; l'unico accesso in entrata ed in uscita per la Val di Scalve resta il passo della Presolana. Il settore strade della Provincia di Brescia ha confermato la chiusura per almeno sei giorni della provinciale che porta in Valle di Scalve oltre l’abitato di Angolo Terme.

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