Malmena la moglie e la insegue in strada Arrestato dall’Arma

09.11.2019

Il mondo è purtroppo pieno di bambini diventati grandi senza mai crescere dentro; di mariti padroni che sanno risolvere i conflitti solo come facevano da bambini: a pugni. Uno di questi è appena stato arrestato a Piancamuno dai carabinieri. La sua storia, o meglio quella della moglie vittima, ha riempito l’ennesimo «codice rosso» in Valcamonica; che in questo caso si è concluso con un fermo per le accuse di lesioni personali e maltrattamenti in famiglia convalidato dalla magistratura e trasformato in una detenzione domiciliare (ovviamente non nella casa di famiglia) in attesa del processo. L’EPILOGO di una vicenda molto più complessa e dolorosa è arrivato nella mattinata del 5 novembre, quando alla Compagnia carabinieri di Breno sono arrivate in pochi minuti diverse chiamate di cittadini di Piancamuno che avevano assitito al pestaggio in strada di una donna da parte di quello che si presumeva fosse il marito. In effetti la ricostruzione dell’episodio ha permesso di stabilire che l’uomo, un 42enne di origine egiziana sposato con la donna malmenata e padre dei suoi tre figli, tutti minorenni, aveva iniziato a litigare violentemente in casa con la coniuge, che ha 35 anni. Non è stato possibile ricostruire la causa dello scontro, mentre è certo che dopo gli insulti sono arrivati gli schiaffi e i pugni, e che per cercare di sfuggire alla brutalità del suo aggressore la 35enne è scappata fuggendo in strada. Il fatto di trovarsi in un luogo pubblico e in mezzo ad altre persone non ha fermato il marito padrone, che ha inseguito la sua vittima continuando tranquillamente a picchiarla. Fino all’arrivo di una pattuglia dei carabinieri della stazione di Artogne. I militari hanno firmato il 42 enne violento mentre la moglie veniva accompagnata in ospedale piena di lividi e senza una ciocca di capelli: l’effetto dell’ultimo episodio di una storia di maltrattamenti che a quanto pare durava da ben sei anni, mai denunciati prima per via della minaccia di perdere l’affidamento dei figli. •