La suggestiva ascesa al monte Avaro dispensa emozioni generosamente

Verso la cima del  Monte Avaro
Verso la cima del Monte Avaro
14.11.2019

Una facile e breve passeggiata nell'aria salubre delle montagne orobiche porta gli escursionisti sulla larga e tondeggiante sommità del Monte Avaro. Una camminata alla portata di tutti che parte dal parcheggio del ristorante Orobie al limitare degli ondulati Piani dell'Avaro, dove i boschi lasciano il posto alle praterie d'alta quota. Per arrivare lassù, dal fondo della Val Brembana, da Olmo al Brembo, si sale a Cusio oltre il quale purtroppo la strada è a pedaggio: una pessima abitudine di pessimi gestori del territorio. Pagato il pedaggio di 2 euro si continua a salire in auto sino al ristorante. Da qui ci si incammina sulla strada che passa accanto all'Albergo Monte Avaro e continua sterrata a destra seguendo le frecce per rifugio Benigni e laghi di Ponteranica. Si passa a destra di una pozza le cui acque riflettono gli escursionisti in cammino e si continua tra i prati. Dopo pochi minuti si prende un sentiero a sinistra che sale direttamente e rideposita sulla stradina e si lascia a destra un sentiero per i Laghi di Ponteranica. Più avanti si abbandona la stradina per un sentiero (segnalazioni biancorosse) che si inerpica nella valletta tra il Monte Avaro ed il Monte Triomen. Si sale a destra del torrente, si passa poi sulla sinistra, si supera una presa d'acqua e si giunge all'ampia sella erbosa tra l'Avaro ed il Triomen con un'altra pozza d'acqua. Qui si diparte un bivio: a destra si va ai Laghi di Ponteranica e a sinistra si raggiunge il Rifugio Benigni. Noi non prendiamo né l'uno né l'altro sentiero, abbandoniamo le segnalazioni e ci dirigiamo verso Sud (nessun sentiero, tracce di passaggio nell'erba) che percorre il largo crinale che raggiunge il Monte Avaro. Le carte topografiche riportano il Monte Avaro a quota 2085 tuttavia poche decine di metri davanti a noi c'è una elevazione leggermente più alta 2090 che alcuni considerano il vero Monte Avaro. Pur attenendoci alle denominazione ufficiale non rinunciamo a raggiungere anche quella elevazione e in pochi minuti si arriva al grosso ometto della sommità. Fantastico il panorama che ci circonda che va dal vicino Triomen e ai dolci sottostanti Piani dell'Avaro, dal Pizzo dei Tre Signori al Resegone passando dal Monte di Sopra al Monte Valletto. Tornati alla sella erbosa chi vuole può prolungare l'ascensione sino al Rifugio Benigni o si rientra al ristorante. •