«La memoria dei fiori» svela il passato camuno

Claudia Venturelli 14.11.2019

Chi non conserva in soffitta un filmino girato in modo amatoriale in famiglia? Ricorrenze speciali, feste di paese o momenti che si credeva fossero da ricordare. Ne abbiamo tutti, almeno uno. E se finora si pensava non interessasse a nessuno, e neppure con i nuovi supporti digitali è possibile guardarli per perdersi nei ricordi, ora non è più così. Il progetto «La memoria dei fiori – i tuoi film di famiglia per raccontare la Vallecamonica» punta a recuperare la memoria storica delle comunità per farne un archivio che resti nel tempo a testimoniare un passato che è un patrimonio per tutti. «L'obiettivo - spiega Giulia Castellanelli, curatrice del progetto - è di raccogliere film amatoriali di famiglia, nella convinzione che siano documenti in grado di raccontare la storia in modo nuovo e inedito. Quello che cerchiamo, soprattutto, sono tracce di riti e festività come ad esempio la “Funsciù” di Gianico». Ad occuparsi del progetto è Lab 80 film e il suo archivio Cinescatti che ha visto parte in causa Maraèa, l'archivio della memoria di Vallecamonica, la Comunità montana, i comuni di Darfo Boario Terme, Gianico, Breno e Cedegolo dove si trovano le biblioteche che fanno da raccoglitore, la provincia di Brescia e la Regione Lombardia. «Ci abbiamo creduto perchè il grande pericolo che corriamo è quello di perdere la memoria, la conoscenza vera di dove veniamo - ha sottolineato l'assessore alla cultura in Comunità montana di Valle Camonica, Attilio Cristini -. Queste iniziative ci consentono di svolgere un ampio lavoro di documentazione che costituirà un grande patrimonio per tutti». Chi consegnerà i propri filmati riceverà una copia digitale gratuita e contribuirà ad arricchire un «bagaglio» di testimonianze storiche che nei solai già esiste. Si tratta solo di recuperarlo, consegnarlo e metterlo a disposizione della comunità valligiana così che tutti possano goderne. «I materiali - chiude la curatrice del progetto - resteranno a disposizione dei ricercatori ai fini educativi e di chiunque voglia avere un approccio storico rispetto al territorio». Il 18 novembre sarà attivato il sito internet www.lamemoriadeifiori.it dove trovare tutti i riferimenti. Intanto la ricerca è iniziata e prospetta di contribuire, in modo originale, a raccontare la storia del territorio e delle famiglie così da evitare che possa finire definitivamente nel dimenticatoio. • © RIPRODUZIONE RISERVATA