L’archeologia di tutto il mondo si mette a confronto sui pitoti

Le incisioni rupestri camune 40 anni fa diventavano patrimonio Unesco
Le incisioni rupestri camune 40 anni fa diventavano patrimonio Unesco
Luciano Ranzanici 24.10.2019

Il XXVII Valcamonica Symposium organizzato dal Centro Camuno di Studi Preistorici e dalla Cooperativa «Le orme dell’uomo», che si svolgerà da domani a domenica alla Città della Cultura, sarà doverosamente dedicato al 40esimo «compleanno» del sito Unesco dell’arte rupestre camuna. Nel corso dell’anno sono molte le manifestazioni celebrative che si sono svolte e si stanno svolgendo ( e si svolgeranno) sul territorio, a Capo di Ponte in particolare, e nell’occasione saranno tanti gli studiosi ed archeologi provenienti da tutto il mondo che si confronteranno nelle due sessioni di lavoro. NELL’OCCASIONE si riconoscerà l’assoluta eccezionalità dell’incommensurabile patrimonio costituito dai 140mila graffiti della valle suddivisi in otto parchi. Le giornate di lavori saranno anche l’occasione per continuare a ricordare che le rocce incise vanno assolutamente accostate al nome del professor Emmanuel Anati, che ne è custode e valorizzatore dall’inizio degli anni ’60, nonché fondatore del CCSP, del quale è presidente onorario e che domani mattina sarà presente con l’assessore regionale Stefano Bruno Galli ed i vertici italiani dell’Unesco e di Icomos. Nelle tre giornate il meglio dell’archeologia mondiale focalizzerà la propria attenzione sulle ricerche scientifiche, naturalmente sulle più recenti a livello europeo ed in particolare su quelle dell’arte rupestre camuna, considerando il ruolo primario della Valle Camonica nelle reti internazionali di ricerca. La sessione numero 2, in programma domenica mattina dalle ore 9 alle 13 prenderà in esame proprio gli aggiornamenti sulle incisioni della valle, sullo stato della ricerca con approfondimenti tematici e sulle aree. Di particolare interesse sarà poi la presentazione degli ultimi studi svolti nella Riserva naturale delle incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo e del progetto «4 dossi» realizzato al Dos dell’Arca a Capo di Ponte. ED ANCORA si parlerà del Parco Archeologico comunale di Luine di Darfo e delle altre aree minori, con riferimento ad alcuni approfondimenti tematici in corso. Contemporaneamente al Symposium Valcamonica si svolgerà l’assemblea annuale dei Prat-Carp (rispettivamente Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa e Cammini dell’arte rupestre preistorica europea) riservata ai soli iscritti. La tre giorni attorno ai graffiti vivrà anche di visite guidate e su due mostre perché studiosi ed archeologi saranno accompagnati a scoprire le aree istoriate camune in fase di studio ed alla Città della Cultura sarà possibile ammirare in immagini l’arte rupestre del Monte Bego in Francia, raccolta in Simboli e l’arte rupestre mondiale. La tre giorni di Valcamonica Symposium si aprirà domani alle ore 9 con il saluto del presidente del CCSP Federico Troletti e del sindaco di Capo di Ponte Andrea Ghetti e con la tavola rotonda sui siti Unesco patrimonio dell’umanità. • © RIPRODUZIONE RISERVATA