Incudine, piccoli numeri ma grandi opere

Un’immagine del centro abitato di Incudine
Un’immagine del centro abitato di Incudine
Lino Febbrari 26.09.2019

Come in tutti i Comuni, in particolare quelli più piccoli, anche a Incudine (meno di 500 residenti) le risorse per gli interventi di ordinaria manutenzione, per realizzare nuove opere pubbliche e per garantire la qualità dei servizi primari scarseggiano. Ma nonostante le difficoltà, gli amministratori sono riusciti anche quest’anno a concretizzare diversi progetti. Tra questi spicca la messa in sicurezza di un’area di sosta in via Villa da tempo seriamente malconcia: le continue infiltrazioni di acqua piovana stavano mettendo a rischio la stabilità strutturale del manufatto. «Un problema più volte segnalato in passato - spiega Elisabetta Guizzardi, giovane consigliera comunale cui il sindaco ha affidato i Lavori pubblici - e siamo soddisfatti di essere riusciti a mettere tutto a posto». La sistemazione del cimitero è un altro intervento che gli amministratori avevano a cuore e che sta per concludersi. «Sono stati ampliati gli spazi per le urne cinerarie e i loculi - aggiunge Guizzardi - e abbiamo provveduto a sistemare i marciapiedi, i vialetti e i parapetti all’interno». In primavera è stato possibile anche mettere mano alle reti dei sottoservizi (acquedotto, fognature e metano) che in diversi punti necessitavano di manutenzioni e aggiustamenti vari. «Il nostro è un paesino che si sta spopolando, carente di servizi, ma siamo fieri di avere ancora l’asilo funzionante - ricorda la consigliera -: per questo abbiamo dedicato impegno e risorse alla riqualificazione energetica dello stabile che ospita i bambini». Da un paio di mesi Incudine è entrato nel ristretto club che raggruppa i comuni in cui sono state installate le panchine giganti ideate dall’artista statunitense Cris Bangol: l’opera è stata collocata su un dosso che domina l’abitato: «Pur non avendo strutture ricettive sul nostro territorio ma solo seconde case vogliamo incrementare il turismo estivo - afferma la giovane -. Possiamo contare, per esempio, sulla ciclabile che attraversa il centro e che, ce ne siamo resi conto navigando sui social, è molto fotografato dai bikers». TORNANDO alle opere pubbliche, non tutto è andato per il verso giusto. Infatti la rotatoria sulla statale all’ingresso Sud del paese non ha ancora visto la luce. Anzi, i tempi dovrebbero allungarsi. «Purtroppo - storce il naso il sindaco Bruno Serini -, finita la conferenza dei servizi il cantiere pareva imminente; poi c’è stato un cambio tra i dirigenti Anas che ha messo i bastoni tra le ruote al progetto. I nuovi tecnici hanno sentenziato che le pendenze già stabilite non andavano bene e che era tutto da rivedere. Siamo corsi ai ripari predisponendo una variante progettuale, e la documentazione dovrebbe partire tra poco per Roma. Speriamo che stavolta vada tutto bene». •

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