Stupefacenti, due in arresto Nei guai anche un recidivo

L.FEBB. 20.03.2019

C’è anche un barista che integrava il reddito derivante dal suo esercizio vendendo cocaina tra le persone finite nei guai nelle ultime ore a causa di un’operazione attuata dall’Arma nel fine settimana. I carabinieri che fanno capo alla Compagnia di Breno hanno dato vita a un servizio di controllo straordinario del territorio, e i primi a ottenere risultati sono stati i militari della stazione di Artogne. Gli agenti hanno fatto visita a un 51enne residente a Piancamuno già conosciuto dalle forze di polizia per qualche problema trascorso con la legge. L’Arma sospettava che il trafficante avesse organizzato nel proprio domicilio un mini supermarket degli stupefacenti, e perquisendolo, i carabinieri hanno scoperto circa 22 grammi di cocaina, una decina di grammi di hashish e tutto il necessario per il taglio e il confezionamento della droga: additivi e bilancini elettronici. Quando gli agenti sono arrivati il padrone di casa, alle prese con un cliente, ha tentato di buttare lo stupefacente negli scarichi del bagno, ma è stato bloccato prima che portasse a termine l’operazione e arrestato per spaccio. Passando al barista col doppio lavoro, è finito nei guai per la seconda volta nell’arco di poche settimane. Residente a Ceto, era stato fermato sempre dai carabinieri a meta febbraio durante un controllo stradale e trovato in possesso di 10 grammi di cocaina che nascondeva in un risvolto della giacca. Era stato rimesso in libertà con l’obbligo di firma nella sede della Compagnia di Breno, ma evidentemente il primo incidente non lo aveva spinto a un comportamento più saggio. Nella tarda serata di sabato, i militari del Nucleo operativo e radiomobile di Breno lo hanno fermato mentre usciva da casa e saliva sulla sua autovettura, e perquisendo il veicolo hanno trovato in una intercapedine una decina di dosi di cocaina. Nuovo arresto convalidato e obbligo di dimora nel Comune di residenza.