Il dramma di Sonico: una messa ortodossa per l’addio a Rakhita

Rakhita Sandu
Rakhita Sandu
L.FEBB. 27.02.2019

Sarà celebrato sabato e con il rito ortodosso (in quale chiesa di Edolo dovrà deciderlo nelle prossime ore l’arciprete don Giacomo Zani) il funerale di Rakhita Sandu, il 52 enne originario della Romania residente da più di dieci anni con la famiglia nella cittadina dell’alta valle e morto lunedì sera nella zona di Mollo di Sonico dopo essersi schiantato contro una parete rocciosa a bordo di un furgone Citröen Berlingo. NEL PRIMO pomeriggio di ieri il feretro è stato trasferito dall’obitorio dell’ospedale alla vicina casa del commiato di via Gelpi: la magistratura ha ritenuto sufficienti i rilievi effettuati dalla polstrada di Darfo e l’ispezione della salma da parte di un medico legale, e non ha richiesto l’autopsia. La vittima dello schianto, che avrebbe compiuto 53 anni in settembre, lascia la moglie e tre figli, due femmine e un maschio. Era un grande lavoratore, un ottimo saldatore e una persona alla mano - lo ricordano colleghi e amici -, sempre disposto a fermarsi qualche ora in più nelle officine o nei cantieri per completare il lavoro. Qualche anno fa aveva raggiunto lo scopo della sua vita: a prezzo di grandi sacrifici era riuscito ad acquistare un appartamento in via Fondolo e poco alla volta lo aveva rimesso a nuovo. Il dolore per la sua morte non è solo della piccola comunità di rumeni da tempo residenti a Edolo, ma anche degli stessi edolesi che hanno avuto modo di apprezzarne le qualità umane e lavorative. Come detto l’ultimo addio a Rakhita Sandu verrà dato sabato: è stata fissata questa data per attendere l’arrivo dei parenti dal Paese d’origine. •