Controesodo e code, la Valcamonica va in tilt

Turisti in coda all’altezza della vecchia galleria di Edolo
Turisti in coda all’altezza della vecchia galleria di Edolo
L.FEB.03.01.2019

Il rientro delle decine di migliaia di sciatori e turisti che tra San Silvestro e Capodanno hanno affollato le strutture ricettive e le piste dell’alta Valcamonica e del demanio sciabile Aprica Corteno, e il contemporaneo arrivo di altre numerose comitive, per diverse ore ieri ha mandato in tilt la viabilità. Nell’abitato di Edolo, ma i serpentoni si sono verificati anche a Vezza, a Temù e a Malonno, e fino all’imbocco della superstrada a Forno Allione, si sono ripetute le solite scene di caos che si verificano nei periodi di maggiore afflusso, con veicoli che procedevano a passo d’uomo, spesso bloccati da un’auto di traverso sulla carreggiata per potersi immettersi in una deviazione o dalle sbarre del passaggio a livello di via Marconi, abbassate ogni ora circa anche per una decina di minuti. Nulla di nuovo da molti anni a questa parte, se non fosse che grazie ai social le solenni arrabbiature degli automobilisti ieri si sono diffuse a macchia d’olio. Nel pomeriggio la situazione è migliorata, grazie soprattutto alla presenza nel punto più critico, la vecchia galleria edolese all’incrocio delle statali del Tonale e dell’Aprica, di una pattuglia di carabinieri della stazione di Vezza, che hanno regolato la circolazione a senso unico alternato, evitando a camper e pullman lunghe attese in colonna. Mentre in mattinata è toccato a un volenteroso turista di passaggio sbrogliare la matassa, quando nel budello si è presentata un’autogru che trascinava un autobus rimasto in panne sulla statale del Tonale poco oltre l’abitato di Incudine il pomeriggio di San Silvestro. •