Api, tesoro a rischio Il Biodistretto spiega come proteggerle

Alla scoperta delle api
Alla scoperta delle api
L.FEBB. 12.03.2019

Il loro numero si sta riducendo costantemente per effetto della chimica in agricoltura, delle monocolture e del cambiamento climatico, annunciando una vera catastrofe. Un motivo più che valido per proteggere le preziosissime api; magari imparando ad allevarle e a moltiplicarle. L’occasione la offrono le quattro lezioni del corso a tema finalizzato soprattutto a conoscere l’affascinante mondo di questi straordinati imenotteri. Viene proposto insieme dal Biodistretto di Valcamonica e da Val.Te.Mo. (l’associazione che raggruppa studenti e simpatizzanti dell’Università della montagna di Edolo). «Lo stage ha lo scopo di far toccare con mano, direttamente sugli alveari in campo - spiega Giovanni Tosana, affermato apicoltore edolese e presidente del Biodistretto - tutte le fasi principali che un buon apicoltore deve conoscere. La nostra iniziativa è rivolta ai neofiti, ma anche ai dilettanti che vogliono migliorare la loro capacità di gestione degli alveari». Le lezioni si terranno nell’apiario didattico di Edolo, in via Plizze, e si terranno con un numero minimo di 10 partecipanti e non superiore a 25. Ci si iscrive (con 50 euro più 10 per il tesseramento a uno dei due sodalizi a scelta del partecipante) entro venerdì 15 marzo compilando il modulo e inviandolo via e-mail all’indirizzo info@valtemo.it. La prima lezione è fissata per sabato 23 marzo (introduzione), dalle 14 alle 18 (lo stesso orario per le altre tre), poi sabato 6 aprile si parlerà di celle reali e sciamatura, il 4 maggio di raccolta e smielatura, e il 18 degli sciami artificiali e della produzione delle regine. •