Dissesto, due paesi e un sospiro di sollievo

La chiesa di Grumello di Paisco Loveno a rischio franamentoUno scorcio dell’abitato di Berzo Demo
La chiesa di Grumello di Paisco Loveno a rischio franamentoUno scorcio dell’abitato di Berzo Demo
Lino Febbrari 26.10.2019

Arrivano da Roma, dal ministero dell’Ambiente che ha sbloccato le risorse necessarie (complessivamente poco più di 28 milioni) le buone notizie per nove province lombarde alle prese con problemi di dissesto idrogeologico. Una parte dei fondi sarà destinata anche a due interventi per la sicurezza dei territori di Paisco Loveno e di Berzo Demo. Alla minuscola realtà (meno di 100 le persone stabilmente residenti) nella selvaggia valle dell’Allione è stata assegnata la somma di un milione e 100mila euro, mentre al Comune vicino sul versante orografico sinistro della Valcamonica andranno 350mila euro. A Paisco il sostanzioso contributo servirà per due interventi attesi da tempo: la messa in sicurezza del piede della frana sotto l’abitato del capoluogo e quella del versante sottostante la chiesa di Grumello. «Stavamo ricordando da quattro anni alla Regione la criticità di queste due zone - ricorda il sindaco Bernardo Mascherpa -. Finalmente il nostro peregrinare da un assessorato all’altro del Pirellone è stato premiato e la prossima primavera potremo avviare i cantieri». Per arrestare il lento franamento del pendio, a Paisco verrà costruita una grande briglia, che con altre opere intercetterà e convoglierà le acque superficiali, mentre nella frazioncina di Grumello, dove stanno sprofondando il sagrato della chiesa e l’area circostante, si interverrà con l’inserimento in profondità nel terreno di numerosi micropali in aggiunta ai tiranti infissi nella roccia. Il tutto dovrebbe (si spera) sostenere il tratto di versante (compreso l’edificio sacro e il piccolo camposanto) che altrimenti rischierebbe di finire sulla provinciale 294 alcune centinaia di metri più in basso. Nel passato Paisco è stato più volte pesantemente colpito da smottamenti anche di enormi dimensioni. Il più devastante, che causò la morte di 12 persone, avvenne il 17 settembre del 1960: una frana aveva imprigionato alcuni animali in una stalla in località Case del Lungo. I 12 compaesani di Loveno trovarono la morte travolti da un altro smottamento mentre cercavano di liberare i bovini. E Berzo Demo? Ha beneficiato dei contributi ministeriali distribuiti dalla Regione per 350mila euro; che nel paese all’imbocco della Valsaviore serviranno per una serie di opere finalizzate soprattutto alla pulizia degli alvei del reticolo di torrentelli che scendono alle spalle degli abitati di Berzo, Demo e Monte, oggi invasi dalla vegetazione, da tronchi di alberi sradicati e da detriti. «ANCORA una volta, per fortuna o per capacità, siamo riusciti a trovare un importante contributo - commenta soddisfatto il primo cittadino Giovan Battista Bernardi -. Fin dal nostro primo mandato abbiamo riservato grande attenzione ai tanti piccoli corsi d’acqua che solcano la nostra montagna, e che in caso di eventi atmosferici eccezionali possono trasformarsi in fiumi limacciosi mettendo a rischio gli abitati. Con questi fondi ripuliremo le valli Andovaia, Silva e Angolino, che scorrono tra le case. E realizzeremo anche griglie e tombotti». I lavori dovrebbero iniziare a breve. •