Passaporti a chilometri zero L’esperimento va benissimo

L.RAN. 20.03.2019

Dall’estate scorsa, grazie a una intuizione del presidente della Comunità montana Oliviero Valzelli diventata un servizio concreto, i camuni che hanno bisogno del passaporto possono evitare lunghe trasferte e code in Questura a Brescia ottenendo il documento direttamente in valle. Come sta andando? Secondo Valzelli benissimo; soprattutto grazie alla piena disponibilità del questore Vittorio Ciarambino, che però nei prossimi giorni lascerà Brescia. La Comunità montana ovviamente ringrazia, oltre all’alto funzionario anche la polizia stradale di Darfo, nel cui ufficio i richiedenti presentano la pratica e rilasciano le impronte, e poi i volontari della sezione camuna dell’Associazione nazionale polizia di Stato che si occupano materialmente della consegna dei passaporti negli uffici della polstrada. Dallo scorso giugno sempre la Comunità ha avviato il servizio telefonico di informazione sulla documentazione necessaria e di prenotazione dell’appuntamento (il 320 4212885), e il servizio funziona tre giorni alla settimana, lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8,30 alle 12. I numeri? continuano a crescere, e se nel 2018 gli appuntamenti sono stati in totale a 330 su due giorni settimanali, ne sono già stati fissati 140 per aprile, 220 per maggio e 180 per giugno (marzo chiuderà con 220). Complessivamente, fino a oggi ci sono stati ben 1.475 contatti (in media fra i 40 e i 70 gionalieri). Grazie all’intesa operativa fra Questura e Comunità montana i tempi di consegna sono accelerati: una ventina di giorni. Sempre grazie all’intesa, l’ente comprensoriale ha previsto tempi brevi per chi ha urgenza di ottenere il documento per impegni di lavoro, di studio e per turismo all’estero: gli interessati si devono rivolgere allo sportello numero 1 dell’ufficio passaporti chiedendone il rilascio per questi motivi, allegando la documentazione che attesta la necessità. Il futuro? Valzelli spera di poter continuare questa attività anche col nuovo questore Leopoldo Laricchia. •