Covid, nasce
un fondo per
la Valcamonica

La firma sul documento di istituzione del fondo per la Valcamonica
La firma sul documento di istituzione del fondo per la Valcamonica
Luciano Ranzanici20.11.2020

Una buona notizia e un interrogativo con qualche preoccupazione attorno alla situazione sanitaria camuna. La novità positiva è che L’idea di Maurizio Galavotti e della direzione strategica dell’Asst camuna di dar vita a una Fondazione che potesse sostenere la costosa guerra al covid ha trovato una attuazione concreta nel fondo territoriale «Ospedali e sanità di Valle Camonica». E la preoccupazione? Presentando l’iniziativa, proprio il direttore generale dell’Asst ha ricordato «il grande cuore dei camuni», i quali in piena emergenza sanitaria hanno donato all’ospedale di Esine la bellezza di due milioni e 800mila euro affiancati ad altri 300mila in strumentazioni. Il problema è che questa somma è sotto il controllo della Regione, e che per giustificare questi contributi l’Asst deve adottare delle delibere. C’è il rischio che le donazioni finiscano altrove? Speriamo di no, naturalmente. Tornando al fondo, istituito all’interno della Fondazione della Comunità bresciana, il progetto è nato da Angelo Farisoglio e famiglia; dalla volontà di ricordare Sandro Farisoglio, sindaco di Breno e presidente di Comunità montana e Bim. E il risultato è uno strumento per convogliare i gesti di generosità. «Una donazione permetterà a coloro che hanno patito gravi perdite in famiglia - ha sottolineato il promotore - di compiere un’azione in aiuto di chi in questo momento e in futuro si trova in difficoltà e soffre per motivi di salute». Oltre a Farisoglio e alla moglie Emma De Michelis, i partner del fondo sono alcune società camune, dalle Forge Monchieri alla Trafilix, dalla Kamet alla Mec World, da Antonioli impianti elettrici a Fasanini, oltre alla Fondazione Tassara, all’associazione Chiara Andreoli, al Sol.co. Camunia e a Spadacini Giuseppe. PER DARE sostanza al piano, per ora i promotori hanno messo a disposizione 360.500 euro (159mila a patrimonio e 201.500 alla spesa corrente), è stato costituito un comitato di gestione composto da 11 membri ed è stato aperto un conto corrente in Ubi Banca a Breno per la raccolta di offerte. Ieri c’è stata anche la presentazione del logo, ispirato ai labirinti su roccia del parco archeologico di Naquane, e presto verrà attivato un sito dedicato. In questa occasione Alberta Marniga, presidente della Fondazione Comunità bresciana, ha promesso ai costitutori collaborazione per far decollare una iniziativa che «trasformerà in concretezza i soldi raccolti, avendo l’obiettivo primario di tutelare la salute dei camuni». •