Centrale spenta, scatta la corsa al metano

Lo sportello temporaneo aperto da Valle Camonica Servizi
Lo sportello temporaneo aperto da Valle Camonica Servizi
Lino Febbrari 11.10.2019

«Avevo messo da parte i soldi per pagare il funerale, invece mi toccherà spenderli per comprare una caldaia nuova». Sono le parole di una arzilla e arrabbiatissima anziana di Sellero pronunciate nell’atrio del municipio poco dopo aver firmato - controvoglia - il contratto per l’allacciamento alla rete del metano. Come lei sono molte le persone (quasi 400) abbandonate improvvisamente dal teleriscaldamento e della centrale a biomasse Tsn e costrette, se non vogliono passare l’inverno al freddo, a rivolgersi allo sportello provvisorio aperto nel palazzo comunale da Vallecamonica Servizi vendite per accordarsi sulla fornitura del metano. Ma per tutti i cittadini che erano utenti della società del teleriscaldamento non è ancora finita: a breve dovranno mettere mano al portafoglio per installare le nuove caldaie (qualcuno già lo sta facendo), e la loro collera è comprensibile. Che monta ancora di più quando si chiede loro quando hanno saputo che avrebbero dovuto cercarsi un nuovo gestore. «Ce lo hanno comunicato un paio di settimane fa - dice una donna in attesa di entrare nell’ufficio dove si trovano i due consulenti di Vsv -. Se ce lo avessero detto prima, e non alle porte dell’inverno, forse saremmo riusciti a organizzarci: siamo in troppi a dover effettuare il cambio e non so cosa succederà. Probabilmente molti passeranno l’inverno senza acqua calda». Arriva un’anziana che in dialetto aggiunge: «Uno che non ha i soldi cosa deve fare? Venire a scaldarsi e a lavarsi qui in Comune?». Ci sono anche alcuni che pur arrabbiati non se la prendono troppo perché (per loro fortuna) possono contare su fonti di riscaldamento alternative. «Ho il bombolone del gpl e quando staccheranno definitivamente potrei tirare avanti con la mia riserva - dice un uomo -. Però ho deciso di mettere il metano, per cui anch’io dovrò affrontare una bella spesa». «Io al momento posso contare sulla legna - aggiunge una signora -. Ho firmato la richiesta di allacciamento perché diventando vecchia non si sa mai». C’è anche chi esce dal municipio infuriato e con grande amarezza dice che dopo quello che è successo «mi vergogno di essere italiano, perché i cittadini non sono assolutamente tutelati in nessun caso». Per fortuna Vallecamonica Servizi vendite ha deciso di mettere in campo tutte le sue forze per accelerare le pratiche dei cittadini di Sellero e di Cedegolo. «La gente sta rispondendo bene - afferma Alessandro Pedretti, impegnato con una collega a stendere decine di contratti -, arriva già con il modulo compilato che abbiamo inviato a casa nei giorni scorsi; tutti ci chiedono di fare in fretta». A SELLERO e nella frazione Novelle in queste ore i cittadini apprezzano l’atteggiamento del gruppo di minoranza di Mattia Peluchetti (il giovane candidato sindaco sconfitto a maggio per due voti da Giampiero Bressanelli), che invece di alimentare le polemiche ha teso la mano alla giunta, invitandola a partecipare unitariamente a tutte le azioni legali per far emergere le responsabilità di quanto accaduto. «Perché siamo una comunità forte - scrive la minoranza - ma solo se uniti possiamo farci valere». •

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