Cacciatore di 22
anni precipita
e muore sul colpo

Alex Bertoli, il cacciatore di 22 anni morto sul monte Pora
Alex Bertoli, il cacciatore di 22 anni morto sul monte Pora
Claudia Venturelli03.10.2019

Ha avuto un esito drammatico la battuta di caccia decisa ieri, in una zona montana che conosceva bene, da un 22enne della Valcamonica. Un passo falso gli è costato la vita, facendolo precipitare sul fondo di un canale dal terreno molto scivoloso dove è arrivato dopo un volo di circa 150 metri. Alex Bertoli, residente ad Angolo Terme, è morto praticamente sul colpo, e al medico verricellato sul luogo dell’incidente, calato per sessanta metri con una fune insieme al tecnico dell’elisoccorso, non è rimasto che constatarne il decesso. La vittima si trovava sul monte Pora, sulle spalle aveva il fucile e nelle gambe già parecchi chilometri, dato che era uscito il mattino presto in compagnia di un amico. Stava camminando lungo un pendio piuttosto impervio quando, appunto, un piede in fallo gli è stato fatale, provocando un salto nel vuoto che lo ha catapultato più a valle, in un dirupo in cui anche i tecnici del Soccorso alpino della quinta Delegazione bresciana hanno faticato non poco a lavorare.


AD ALLERTARE i soccorsi attraverso il numero unico 112 attorno alle 10.40 è stato il compagno di caccia che ha assistito impotente alla scena. Immediato l’invio sul posto dell’elicottero del 118 di Brescia, mentre da terra è stata fatta partire una squadra di sei uomini del Soccorso alpino della stazione di Breno. L’individuazione del corpo è stata complicata, e così le operazioni di recupero che sono seguite dopo il nullaosta al trasporto della salma. Portati in quota dopo il medico dall’eliambulanza, gli uomini del Cnsas hanno proceduto al recupero del corpo, finito tra rocce e sterpaglie, grazie a un ancoraggio. Come detto il ragazzo è probabilmente morto immediatamente: troppo importanti le lesioni riportate nella caduta. Create le basi per il trasporto il recupero dalla salma è avvenuto poi sempre attraverso il verricello dell’elicottero, che ha fatto la spola con la piazzola di atterraggio di Angolo Terme attorno alla quale nel frattempo si era radunato anche un piccolo gruppo di residenti, raggiunti velocemente dalla notizia. Diplomato nell’Itis «Ivan Piana» di Lovere e dipendente della Lucchini Mamè Forge, Alex Bertoli era molto conosciuto in paese.


FIGLIO di Elisa Mai, vicesindaco nella giunta leghista di Riccardo Minini, era molto attivo in paese: nel movimento camuno del Carroccio insieme alla madre, suonava anche nella Fanfara alpina di Valcamonica. Il suo amico è stato riaccompagnato a valle da un tecnico del Soccorso alpino a piedi, perché le armi non possono essere imbarcate sull’elicottero.


QUESTO è stato il secondo incidente mortale avvenuto in meno di una settimana in Valcamonica, e il Soccorso alpino torna a chiedere la massima attenzione quando si affronta la montagna. In questo periodo cercatori di funghi e cacciatori battono i sentieri di tutto il territorio; e farlo preparati e con la giusta attrezzatura è fondamentale per ridurre al minimo i rischi; che in questo ambiente sono sempre lontani dallo zero.

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