Pezzucchi ad alzo zero «Cantieri fermi o rinviati e il commercio è a pezzi»

L.RAN. 13.03.2019

Mentre prepara una lista capace di reggere l’urto, la minoranza di Breno non risparmia critiche al sindaco uscente. Contrapponendo all’immagine venduta da Farisoglio di una cittadina rivitalizzata da importanti opere pubbliche e da servizi quella di un paese in decadenza e in difficoltà. Il capogruppo di Brenesi per Breno toglie il coperchio sulle grandi opere e non solo: «Siamo preoccupati perché i lavori in castello sono ormai fermi da un mese e le reti appese a metà collina sono la malinconica e visibile dimostrazione che qualcosa non torna», esordisce Gian Piero Pezzucchi. Il rifacimento di piazza Mercato? «C’è un cratere aperto nella piazza che era rinata diventando il salotto buono di Breno, e che ora aspetta la fine del lavoro degli archeologi. Nel frattempo le attività chiudono o si spostano altrove e i negozi di via Mazzini soffrono e chiudono; anche per lo spostamento del supermercato Iperal all’estremo Nord del paese. Sarà rispettata la consegna della piazza a luglio? Io dico forse nel 2020». LA PISCINA lasciata in eredità alla prossima giunta? «A pochi mesi dal rinnovo del consiglio comunale dell’impianto natatorio si parla poco, ma intanto si acquistano le aree necessarie come a volerlo realizzare a tutti i costi, per poter affermare che anche questo disastro è opera nostra». Infine un giudizio complessivo sul mandato: «In questi cinque anni - conclude Pezzucchi - abbiamo assistito, impotenti come consiglieri di minoranza, a scelte scellerate assolutamente non guidate da una programmazione di medio/lungo periodo per risollevare il paese, ma da una gestione quotidiana, votata dai consiglieri di maggioranza e dal rappresentante della Lega, volta solo a ottenere risultati di brevissimo periodo che non tengono conto delle reali necessità».