Messe, bancarelle e scrittori Qui il patrono è multimediale

L’interno del santuario brenese di San Valentino
L’interno del santuario brenese di San Valentino
L.RAN. 09.02.2019

Celebrazioni religiose al santuario, il ritorno di un partecipatissimo premio letterario comunale, la consegna delle borse di studio e per finire mostre d’arte e bancarelle: sono gli ingredienti principali, ancora una volta, dell’evento che riempirà il prossimo giovedì di Breno in occasione della ricorrenza del patrono San Valentino. IERI MATTINA le manifestazioni della festa patronale sono state presentate da esponenti dell’ammnistrazione comunale e dell’associazionismo brenese, con in prima fila i curatori del concorso letterario, e ricordando che da ieri sera a oggi nella contrada «Pilo Campogrande» si sta svolgendo «Aspettando San Valentino», una grande anticipazione dell’evento principale all’insegna di gastronomia e musica, i «padroni di casa» si sono soffermati in particolare sulla fiera che metterà in campo oltre 100 bancarelle che occuperanno per intero via Mazzini, e poi sulle celebrazioni nel santuario (fissate alle 7, alle 10,30, alle 15 e alle 16,30): al termine dell’ultima celebrazione religiosa, il sindaco consegnerà una copia della Costituzione ai neo 18enni di Breno mentre il parroco don Mario Bonomi donerà loro il catechismo. È passiamo al corollario culturale. Il premio letterario San Valentino, arrivato alla nona edizione, è ancora una volta da grandi numeri: sul tema proposto, «L’amore è di...cuori e di (ri)picche» sono arrivati in Comune da tutta Italia (Valle d’Aosta esclusa) ben 290 racconti, selezionati dalla giuria che ne ha ricavato una rosa di cinque. Giovedì prossimo alle 20,30, nel Palazzo della Cultura verrà premiato il vincitore scelto da Carla Boroni, madrina del premio, che nella stessa occasione presenterà il suo libro «Donne di cuori, donne di picche» pubblicato lo scorso anno e il cui titolo è attinente al tema del concorso. LA DOCENTE dell’Università cattolica, camuna di nascita, colloquierà poi con Ugo Calzoni dando vita a un salotto culturale, mentre anche quest’anno il pittore brenese Carlo Alberto Gobbetti dipingerà un quadro in diretta che verrà regalato al vincitore. Nella stessa serata si premierà la cultura anche con l’assegnazione di numerose borse di studio del Comune, che stavolta saranno allungate da due assegni con lo stesso scopo offerti dall’associazione per il formaggio Brè e riservati a due laureati con lode. Inoltre uno studente della facoltà di Medicina riceverà una borsa di studio intitolata a Lucio Marchi, compianto direttore sanitario dell’Avis intercomunale di Breno, istituita dalle figlie Laura ed Elena in collaborazione con la stessa associazione. La festa serale si aprirà (alle 20,15) con l’inaugurazione delle opere realizzate dagli studenti dei licei artistici Golgi di Breno e Celeri di Lovere (aperta fino al 2 marzo), mentre all’esterno i commercianti parteciperanno alla festa patronale organizzando una grande pesca itinerante su un carretto e collocando all’esterno dei negozi piccole installazioni pensate e preparate per far risaltare al meglio il centro del commercio di Breno. •