Breno, la Lega sul treno Panteghini

Giochi ancora aperti per la corsa al municipio
Giochi ancora aperti per la corsa al municipio
Luciano Ranzanici 13.03.2019

Dieci anni fa Sandro Farisoglio vinse le sue prime elezioni a Breno con il 52% dei voti e nel 2014 fece un bis addirittura con il 75%. Oggi, la lista che lo vedrebbe presente come candidato consigliere o come assessore esterno, e che è guidata dal suo attuale vice Alessandro Panteghini, sembra godere ancora di un ampio consenso. Proprio Panteghini sta tenendo una serie di incontri per definire la nuova squadra, che sarà rinnovata e soprattutto apparentata con la Lega (che cinque anni fa era all’opposizione). IN ATTESA di sapere se Farisoglio sarà nuovamente «effettivo» oppure «esterno», il candidato sindaco si trova a rinnovare del tutto la componente femminile, mentre quasi sicuri di un posto in lista sarebbero Vittorio Salvini, portavoce del circolo Pd di Breno, Franchino Moscardi (per la frazione Mezzarro) imprenditore e presidente dell’associazione del formaggio Brè, e gli uscenti Luca Salvetti (in quota Lega) e Giulio Corbelli. C’è un certo interesse sulle scelte di Alessandro Berdini, già sindaco della cittadina, che ha ancora parecchi fans a Breno e che potrebbe avanzare la candidatura di un suo uomo nella lista di Panteghini. Per il primo cittadino in pectore, che fin dall’inizio ha preteso massima autonomia nella scelta dei compagni di cordata, c’è appunto l’incognita Farisoglio; che lui avrebbe voluto out. Non sono ancora noti i nomi dei rappresentanti di Astrio e Pescarzo, mentre pare essere archiviato quello dell’ex presidente della Pro loco Emanuele Ongaro. DALL’ALTRA parte della barricata, il capogruppo di minoranza Gian Piero Pezzucchi è alle prese con un compito difficile: assemblare una lista in grado di contrastare quella favoritissima di Panteghini. Non potendo più contare sui voti della Lega, passata armi e bagagli sull’altro fronte, il referente di «Brenesi per Breno» ha sensibilizzato alla causa, contando di candidarli, Vittorio Do’, apprezzato medico di base, Gianfranco Domenighini, libero professionista, Piero Mazzoli, altro libero professionista, e Fabrizio Putelli, insegnante e fra i fautori del referendum dello scorso anno (poi bocciato dalla maggioranza consiliare). La componente femminile? Sconosciuta per ora. C’è infine l’interrogativo Movimento 5 Stelle: il referente, l’architetto Sandro Simoncini, disponibile a sostenere direttamente il gruppo di Pezzucchi, sempre che non si decida di dar vita a una terza lista. •