Breno capitale dello shopping Spunta un altro supermercato

Il cantiere aperto per la realizzazione del punto vendita «Aldi»
Il cantiere aperto per la realizzazione del punto vendita «Aldi»
Luciano Ranzanici 15.02.2019

Anche i camuni impareranno presto a conoscere l’acronimo «Aldi» (Albrecht discount), perchè tra qualche mese il colosso multinazionale tedesco della grande distribuzione aprirà il suo nuovo punto vendita a Breno, dopo aver inaugurato lo scorso primo marzo il negozio di Bagnolo Mella (il primo in assoluto nel Bresciano) e il 13 dicembre quello di Villanuova. DA CIRCA un mese la società Kostruire, specializzata nella realizzazione di strutture commerciali (in passato ha lavorato per i grandi marchi Lidl, DiPiù, Unieuro, Euro Spin, In’S e Decathlon), ha aperto per conto di Aldi immobiliare un cantiere proprio a ridosso del supermercato Lidl: se i tempi verranno rispettati, la prossima estate in via Leonardo da Vinci sarà operativa la terza struttura della grande distribuzione (Iperal si era trasferito nella zona all’inizio dello scorso dicembre), e si creerà una saturazione record, rappresentata da una forte concentrazione di punti vendita nel raggio di poche decine di metri. LE PERPLESSITÀ per queste scelte avallate dal Comune non sono mancate; soprattutto da parte degli operatori del commercio tradizionale. Ma non è servito a nulla, e adesso appunto la scena si arricchisce con il marchio Aldi, fondato a Essen, in Germania, nel 1913 da Karl Albrecht con l’apertura di un negozio d’alimentari, e oggi operativo in quattro continenti con oltre 6000 punti vendita che occupano 138 mila dipendenti. Arrivato in Italia solo lo scorso anno, in poco più tredici mesi il marchio ha aperto sul territorio nazionale ben 51 supermercati (15 dei quali in Lombardia). Ma come sarà il supermarket di Breno? Il gruppo tedesco uniformerà la nuova realtà ai criteri che caratterizzano la propria lunga attività: l’affidabilità, la semplicità e la responsabilità, avendo attenzione alle esigenze dei clienti e rispettando l’ambiente. A proposito di sostenibilità, nel 2018 nei territori delle sei regioni in cui opera attualmente (Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna), il gruppo ha messo a dimora 400 alberi, ha realizzato 11 piste ciclabili, attivato 26 colonnine di ricarica per veicoli elettrici, erogato 2.684 kwh per ricaricare i veicoli e dotato di impianti fotovoltaici 36 dei suoi punti vendita. E chissà cosa lascerà a Breno per «ricambiare» il via all’insediamento.. •