Non è la neve del secolo ma a Borno si festeggia

Il comprensorio sciistico di Borno come appariva ieri
Il comprensorio sciistico di Borno come appariva ieri
02.02.2019

Non è certo la nevicata del secolo (in questi tempi di allarme mediatico perenne qualcuno l’aveva annunciata così), ma in questi tempi avari torna in voga il detto «chi si accontenta gode». Lo rievocano i responsabili della Borno ski area, che non sono mai rimasti alla finestra a guardare e che nonostante l’inverno anomalo hanno sempre offerto agli appassionati l’occasione per divertirsi; anche se solo su neve artificiale. IL PAESAGGIO però fa la sua parte, e così i centimetri scesi (40 al monte Altissimo) sono una festa: «L’abbiamo aspettata tanto - commenta l’amministratore delegato Demis Zendra -, nonostante siamo riusciti a passare il Natale e l’Epifania con piste eccellenti grazie al lavoro dei nostri tecnici. Vedere però bianco tutto attorno è un altro colpo d’occhio, è questo l’inverno che ci piace». I tecnici stanno lavorando anche in queste ore per riuscire ad ampliare l’offerta del comprensorio: lo ski lift Pagherola aprirà nelle prossime ore con le due varianti che serve dalla cima del monte Altissimo. «Non alziamo troppo il tiro perchè dipende da cosa succederà nelle prossime ore con la coda della perturbazione, che avrà il potere di fare la differenza»; intanto però il paesaggio bianco spinge molti a salire anche solo a gustarsi un pranzo nel rifugio Monte Altissimo con vista piste e lago d’Iseo. «Domenica (domani per i lettori) proponiamo lo “Yoga sulla neve” per gli appassionati del genere, sulla scorta del successo dell’estate - chiude Zendra - mentre proseguiamo anche con le altre attività per tener fede al concetto di un comprensorio a portata di tutti e in pieno mutamento». Dalle cene gourmet alle serate scialpinistiche (lunedì e giovedì) sempre da tutto esaurito, fino all’Alba Altissima da ammirare dalla terrazza in vetta alla montagna: il rifugio sta dimostrando di essere un luogo che piace. •