Un chilometro
di creatività tra
le bollicine

Una tela lunga un chilometro nella suggestiva cornice dei vigneti della Franciacorta: anche quest’anno la performance   collettiva ha fatto il pieno di pubblico e artisti La culla del vino d’autore ha fatto da sfondo alla manifestazione Anche Penelope Moore ha voluto «griffare» l’opera da record
Una tela lunga un chilometro nella suggestiva cornice dei vigneti della Franciacorta: anche quest’anno la performance collettiva ha fatto il pieno di pubblico e artisti La culla del vino d’autore ha fatto da sfondo alla manifestazione Anche Penelope Moore ha voluto «griffare» l’opera da record
Giancarlo Chiari 16.09.2019

È stato un successo, a Erbusco, il chilometro di tela affrescato nel vigneto «Breda» di Villa Lechi, celebrato in serata con duecento bicchieri di bollicine Bellavista nate dalle sue uve. La manifestazione, nonostante il cielo grigio, ha richiamato centinaia di artisti di tutte le età e molti ammiratori che hanno seguito i pittori all’opera dal mattino fino a tarda serata, quando i volontari hanno sgomberato banchetti e rifiuti, lasciando tra vigneti e provinciale solo il grande dipinto a cielo aperto che inneggia alla natura. «Un chilometro di tela» ha portato ad Erbusco anche l’artista americana Penelope Moore, che ha dipinto con vari toni di giallo le bollicine degustate, decorando lo spazio di tela a sua disposizione accanto ad alcune bottiglie di magnum. «Moore, artista di Los Angeles, in questi giorni è sul lago di Garda. Ma ha deciso di partecipare dopo essere venuta a conoscenza della nostra iniziativa» ha spiegato Tina Moretti, pittrice di Erbusco che ha lanciato la collettiva tra i vigneti. «La Moore ha affermato di essere entusiasta della possibilità di dipingere in un vigneto, ha sottolineato di non aver mai visto in California un’idea tanto originale». TUTTI SODDISFATTI, dunque? «Siamo certamente contenti, c’erano tanti bambini che sono il nostro futuro, diversi artisti della scuola d’arte Ricchino di Rovato, e ce ne sarebbero stati di più se non ci fossero state altre manifestazioni concentrate in questa domenica, ma - aggiunge Moretti - non ci aspettavamo che qualcuno ieri notte rubasse quattro pallet che avevamo preparato per appoggiare le bottiglie d’acqua per i partecipanti. Il furto scoperto questa mattina ha obbligato i volontari ad un impegno supplementare anche per la pulizia al termine dell’evento». Il furto non ha comunque turbato la festa, ai tavoli della Pro Loco e degli organizzatori l’afflusso degli artisti che chiedevano colori, pennelli e acqua, è proseguito anche nel pomeriggio esaurendo quasi del tutto la tela «en plein air». Oltre 270 gli spazi di tela messi a disposizione, con decine di litri di colori acrilici e pennelli. Il brindisi, che doveva chiudere l’attività alle 18, è stato spostato di alcune decine di minuti per consentire a tutti di perfezionare le opere che resteranno esposte per 30 giorni, come da regolamento, prima che gli autori possano ritirarle: ogni tela infatti è stata schedata ed associata ad un numero che permetterà all’autore di portarla a casa. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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