Sul Sebino è
iniziata la
«rivoluzione verde»

Malghe e piccoli caseifici riceveranno assistenza tecnica per innalzare sempre più i livelli qualitativi
Malghe e piccoli caseifici riceveranno assistenza tecnica per innalzare sempre più i livelli qualitativi
Alessandro Romele03.07.2020

La coperta è corta e i fondi sono pochi, ma è il segnale quello che conta: i settori sui quali investire sono le colture tradizionali, una sempre più alta qualità dei prodotti agroalimentari, un turismo che valorizzi le bellezze naturali. Nonostante tutto, la crisie le ristrettezze, è su questo che la Comunità montana del Sebino bresciano ha scelto di puntare ancora. Sono tre i progetti finanziati in favore dell'olivicoltura, del comparto lattiero caseario e della messa in sicurezza della sentieristica montana. Il primo vedrà il posizionamento di 6 stazioni di monitoraggio della mosca dell'olivo, dislocate da Pisogne a Ome, in modo da rendere maggiormente efficace la lotta: «Oltre a questo - ha spiegato il presidente Marco Ghitti – verrà creato un sistema di assistenza tecnica agronomica sul campo, curato dai tecnici della Comunità montana. (...)

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