Scritte inneggianti al fascismo: «Un gesto vile e che ci offende»

Alcuni dei manifesti comparsi vicino allo stadio di Castegnato La nascita dei Fasci Italiani di Combattimento  il 23 marzo del 1919
Alcuni dei manifesti comparsi vicino allo stadio di Castegnato La nascita dei Fasci Italiani di Combattimento il 23 marzo del 1919
Giuseppe Orizio 23.03.2019

Nel cuore della notte, approfittando dell’impunità garantita dal buio, ignoti nostalgici del ventennio hanno affisso a Castegnato dei manifesti che celebrano i cento anni dei Fasci Italiani di Combattimento, fondati il 23 marzo 1919 da Benito Mussolini e prodromo di quello che poi diventerà il Partito Nazionale Fascista. Avvisato dell’accaduto in mattinata, il sindaco Gianluca Cominassi ha immediatamente attivato la Polizia locale, che ha prima fotografato i manifesti e li ha poi rimossi dalle bacheche sia in zona campo sportivo che in via Palestro. Irritazione, rabbia e sdegno i sentimenti espressi da amministratori e residenti che hanno appresso del gesto, ripetuto con le simili modalità in numerose città italiane: da Venezia a Genova, dalla Sardegna a Trento. «Prendiamo nettamente le distanze da questo genere di propaganda di ideologie bocciate dalla storia e condannate dalla Costituzione, che sono all’opposto delle nostre - commenta il sindaco - Abbiamo prontamente rimosso i manifesti, ma resta il gesto che ci preoccupa, anche perché ci sono partiti, o sedicenti tali, che inneggiano esplicitamente al fascismo ben ritrovandosi nella campagna di odio che si sta portando avanti nel Paese». «ALZANO la testa, ma di notte, al buio, nascondendosi - commenta il segretario locale dell’Anpi Davide Baroni - È proprio vero che la libertà va conquistata e difesa ogni giorno e che il fascismo con i suoi seguaci è un pericolo costante dal quale dobbiamo difenderci e contro il quale non dobbiamo mai abbassare la guardia. Dobbiamo sempre ricordare quello che il fascismo è stato». •