«Polo, l’accordo di Ospitaletto è carta straccia»

Mossini mostra   il maxi dossier
Mossini mostra il maxi dossier
C.REB.13.09.2019

«Il documento approvato dal Consiglio comunale di Ospitaletto, che consentirà a Esselunga di scomputare 1 milione e 100 mila euro dagli oneri di urbanizzazione secondaria dovuti per il nascente polo logistico, da investire in opere nei paesi limitrofi, per me è carta straccia». Non usa mezzi termini Antonio Mossini, sindaco di Cazzago, per bollare quello che considera «un orpello amministrativo che non merita di essere preso in considerazione». Si sbagliava dunque chi pensava che il doppio accordo - quello di agosto fra i tre Comuni limitrofi al polo ed Esselunga, e quello più recente stipulato tra il gigante della grande distribuzione e l’esecutivo di Ospitaletto guidato dal sindaco Giovanni Battista Sarnico - avesse allentato le tensioni che hanno scandito l’estenuante iter per la riconversione dell’acciaieria dismessa Stefana. «Il sindaco di Ospitaletto non può dettare le condizioni in casa degli altri - sostiene Mossini -. Il nostro accordo con Esselunga parla di opere “mitigative, compensative e perequative”, ed è del tutto evidente che la priorità verrà data agli interventi finalizzati a limitare l’impatto della nuova struttura logistica. Ma noi non ci sentiamo obbligati a rispettare nessuna condizione imposta da Ospitaletto. Sarnico si vanta di aver cancellato con un colpo di spugna tutti i ricorsi al Tar, ma dimentica che questo passaggio fa parte del nostro accordo con Esselunga, non con lui. È evidente che il sindaco ha dovuto fare un’inversione di marcia, e che finalmente ha dovuto riconoscere l’impatto sovracomunale dell’operazione, altrimenti non avrebbe rinunciato a una parte consistente degli oneri di urbanizzazione secondaria». Mossini parla anche di «spreco di tempo e denaro pubblico per portare avanti con ostinazione posizioni estremiste: l’ostruzionismo di Ospitaletto ha procurato disagi a tutti. Solo per Cazzago potrei quantificare circa 100 mila euro tra ore di lavoro, spese legali e professionali». Non è più tenero Renato Pasinetti, sindaco di Travagliato. Che attribuisce «al buon senso di Esselunga il merito di aver sbloccato la situazione, altrimenti sarebbe rimasta ferma ancora per chissà quanto tempo». In merito al documento votato dal consiglio comunale di Ospitaletto, Pasinetti ribadisce che «per noi fa fede l’accordo stipulato con l’operatore, e non riguarda in nessun modo Ospitaletto». «L’operazione di riconversione del sito Stefana è certamente da sostenere, ma è inaccettabile la mancanza di rispetto istituzionale mostrata dall’esecutivo di Ospitaletto», incalza il primo cittadino di Castegnato Gianluca Cominassi. Ma Sarnico non indietreggia di un millimetro: «L’accordo è chiarissimo e non dà adito a dubbi. Per legge, affinché un onere dovuto al Comune possa essere scomputato, è necessaria la rendicontazione. Noi non chiediamo nulla ai tre Comuni confinanti: il nostro interlocutore unico è sempre stato, e rimane, Esselunga». •

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