La Traversata incorona
il «re» è il settimo
sigillo di Bonfadini

La prima classificata nel femminile: Federica Ferrari ha solo 16 anni
La prima classificata nel femminile: Federica Ferrari ha solo 16 anni
Giuseppe Zani 26.08.2019

La gara l’hanno condotta in testa prima Lorenzo Bormanieri e poi Elia Poli, ma ha vinto l’iseano Arnaldo Bonfadini, 27 anni, detentore del primato di successi nella Traversata del lago d’Iseo, sette con quello di ieri.


UN CAPOLAVORO di astuzia e di coraggio, il suo: a metà percorso Arnaldo si stacca dal gruppo dei primi, che sono pilotati dalle canoe e spinti dalla corrente a disegnare una sorta di corda molle, e punta diritto verso un punto di riferimento tutto suo, sulla riva. «Bonfadini sta seguendo una traiettoria strana», segnala, allarmandosi un poco, lo speaker dal microfono. Il mistero si svela quando l’iseano si presenta da solo in dirittura d’arrivo, mentre gli altri ancora arrancano al largo nell’impossibilità ormai di riacciuffarlo. Bonfadini, applauditissimo dal pubblico di casa, in visibilio per il suo beniamino, fa fermare il cronometro su 36’ 21”. Secondo arriva un altro iseano, il 50enne Alberto Montini (36’ 34”), fresco vincitore ai Master Mondiali in Corea del Sud di 2 medaglie d’oro (100 e 200 rana) e 4 d’argento (200 e 400 misti e 2 staffette): «Non mi aspettavo di andare così forte», dirà Montini, ancora incredulo.


DIETRO DI LUI toccano terra Elia Poli (36’ 36”), 18enne di Folzano, liceale al Capirola di Leno, terzo anche nel 2018, e Lorenzo Bormanieri (37’ 03”), 21enne di Castrezzato, vincitore nel 2017 - col tempo di 33’ 08”, record della Traversata - e nel 2018. Prima fra le donne taglia il traguardo Federica Ferrari, 16 anni, liceale, bergamasca di Azzano San Paolo, atleta della società Sport Time, che ha coperto i 3200 metri che separano Predore da Iseo in 37’ 49”. Quindi via via giungono, sgranati in una lunga scia spumeggiante, gli altri 283 partecipanti alla Traversata Fra di loro anche il tedesco Patrich Longhin, la 42enne inglese Clare Wilkinson e la russa Angelina Vyborykh. Ad assistere gli atleti in acqua, l’Opsa Croce rossa di Bergamo, la Guardia costiera, l’Atls che fa base a Sassabanek, il Gruppo sommozzatori di Iseo e l’Ysei sub diving club. A terra, l’ambulanza della Croce rossa di Iseo e i volontari di Protezione civile. Kevin Ferrari, 27enne nato a Salò e ora residente a Trento, amputato della gamba destra, fa segnare il tempo di 44’ 21”. Accanto a lui, e a Riccarda Ambrosi, presidente di «Tutti in acqua onlus», c’è l’iseano Andrea Massussi, 25 anni, che ha gareggiato alle Paralimpiadi di Rio nel 2016 e agli Europei di Dublino nel 2018. Il suo tempo: 59’ 07“: «Per me, la nuotata in acque libere di Iseo non ha eguali». Marco Zingarelli, 42 anni, ipovedente, arriva legato con una corda alla sua accompagnatrice, Veronica Malagni: «Non mi interessa quanto c’ho impiegato: mi sono divertito moltissimo».


ALLA FINE, nel giardino di casa Panella, le premiazioni ad opera di «Iseo fìdati», che ha organizzato la Traversata, la 21esima, per conto della Società operaia di mutuo soccorso. Medaglie al podio, alla 13enne Sofia Zanardini, la più giovane classificata, al 13enne Andrea Rossi, il più giovane classificato, e il 12enne Cristian Serioli, il più giovane in assoluto.

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