L’odiato T-Red Il sindaco deciso: «Non lo spengo»

Il rilevatore delle infrazioni semaforiche all’incrocio di Passirano dall’attivazione di fine novembre ha sanzionato migliaia di automobilistiIl sindaco e il comandante della Polizia locale difendono il T-Red
Il rilevatore delle infrazioni semaforiche all’incrocio di Passirano dall’attivazione di fine novembre ha sanzionato migliaia di automobilistiIl sindaco e il comandante della Polizia locale difendono il T-Red
Simona Duci 18.01.2020

«Il T-Red resta dov’è». Il sindaco di Passirano, Francesco Pasini Inverardi, non fa alcuna marcia indietro e conferma l’esercizio del contestatissimo rilevatore di infrazioni semaforiche che da fine novembre ha rifilato migliaia di multe a inferociti automobilisti che si trovano ora a dover pagare multe salatissime. INVERARDI ieri mattina ha voluto ribadire la linea della fermezza, nonostante il fiume di proteste che si sono abbattute sul municipio e la comunicazione del prefetto che lo aveva invitato a valutare attentamente la situazione, ricordando che la competenza di spegnere l’impianto è tutta nelle sue mani. «Tra minoranze che cavalcano l’onda e lamentele infondate, si sta perdendo il vero punto sulla questione - ha spiegato il primo cittadino - è la sicurezza la tematica su cui bisogna riflettere. Questo impianto di videosorveglianza semaforico è stato istallato perché le probabilità di incidenti all’incrocio sono alte. Negli anni sono state numerose le segnalazioni di pericolo e preoccupazione espresse dai cittadini, soprattutto di Camignone, sia a noi direttamente, che alla polizia locale. Le immagini in notturna, mostrate ieri mattina in municipio, non lasciano dubbi. Il rischio di incidenti gravi a quell’incrocio è tanto alto da giustificare l’attivazione del T-Red». Tanto rumore per nulla, insomma, sostengono in Comune: il codice della strada non è un’opinione, ma legge che va ottemperata. INSISTE il comandante della Polizia locale Claudio Chiari: «Quando arrivano i filmati al nostro terminale, li valutiamo, caso per caso. Chi ha ricevuto la contravvenzione è perché ha commesso l’illecito descritto. La manovra di cui si parla, dello scavallamento della corsia non si può fare, si tratta di sorpasso ed errori nell’incanalamento. Riteniamo che il dispositivo abbia già portato i suoi frutti, da 80 sanzioni la settimana sono scese a 40. Significa che gli automobilisti sono diventati più attenti, e questo è un bene». Quasi tutte le persone che si sono recate in Comune, anche dopo aver esposto le loro motivazioni, hanno poi compreso l’infrazione del codice della strada e hanno pagato la sanzione. Ad oggi sono stati solo 2 i ricorsi e 6/7 verbali in autotutela per la richiesta di annullamento. Solo un cittadino ha telefonato al sindaco e uno ha mandato una mail, ma in molti si sono sfogati solo sui social alimentando il clima di tensione. «Non si aspetta il morto per intervenire su una situazione a rischio - ha insistito il sindaco - la pericolosità dei comportamenti degli automobilisti sono evidenziati nei filmati. La sicurezza stradale non è cosa di poco conto. Auspico che possa tornare la serenità». • © RIPRODUZIONE RISERVATA