In trecento alla Fiaccolata che ha illuminato il Sebino

Lo spettacolo pirotecnico che durante la serata ha reso il paesaggio del monte ancora più suggestivo
Lo spettacolo pirotecnico che durante la serata ha reso il paesaggio del monte ancora più suggestivo
A.ROM. 23.08.2019

Circa trecento persone hanno preso parte alla tradizionale Fiaccolata in Punta Almana, la cima che sovrasta il Sebino, alle spalle di Sale Marasino. Un rito che si è ripetuto per la 36esima volta. Organizzata dal Gruppo Amici della Montagna Salese – con il supporto della Parrocchia e della Pro loco l’evento ha regalato emozioni. «Siamo molto soddisfatti – ammette Simone Turra, dello staff organizzativo – Si sono visti come sempre tanti giovani, ma anche gli amici di sempre. I brividi che sa dare la fiaccolata è unica: dall’alto dei suoi 1390 metri di altitudine, la Punta Almana regala una vista spettacolare su tutto il territorio a 360 gradi, dal Sebino fino alla città.». La bellezza della fiaccolata secondo Turra: «È racchiusa nell’atmosfera e la sintonia che si crea tra partecipanti. Per una notte dimentichiamo i problemi, godendoci lo spettacolo della natura che ci circonda». A gruppi, i partecipanti, sono saliti sia dalla sponda sebina che da quella triumplina: alle 21, subito dopo lo spettacolo pirotecnico, sono state accese le centinaia di fiaccole che per una mezz’ora hanno illuminato il crinale della Punta Almana. Un vero e proprio sentiero di fuoco, visibile da Sale Marasino, da Montisola e dalla sponda bergamasca del lago d’Iseo. LA SERATA si è chiusa con una cena in compagnia ed allegria alla Trattoria della località Portole. Prima del pellegrinaggio 19, al cimitero di Sale Marasino, è stata celebrata una messa in suffragio di don Angelo Vandini ucciso dal colera nel 1855. A Don Vandini è dedicata la fiaccolata: l’evento vuole ricordare infatti i falò che i contadini, su suo suggerimento, accesero in segno di fede, debellandolo l’epidemia.

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