Precipita da 15
metri di altezza
Muore artigiano di Gavardo

La Pieve di Mura teatro dell’ennesimo tragico infortunio sul lavoro La salma del 52enne è composta all’obitorio dell’ospedale di Gavardo
La Pieve di Mura teatro dell’ennesimo tragico infortunio sul lavoro La salma del 52enne è composta all’obitorio dell’ospedale di Gavardo
Massimo Pasinetti 17.09.2019

Stava montando l’impalcatura all’esterno della Pieve di Mura. Mentre armeggiava a 15 metri di altezza si è sganciato dall’imbragatura di sicurezza per afferrare una carrucola rimasta impigliata nell’argano. All’improvviso ha perso l’equilibrio precipitando nel vuoto. L’impatto non ha lasciato scampo a un 52enne romeno contitolare con il fratello dell’impresa edile che si sta occupando del restauro del luogo di culto dedicato a Santa Maria Assunta. La tragedia si è consumata quando mancavano pochi minuti alle 18. La vittima residente nel milanese, ma da tempo domiciliato a Gavardo aveva praticamente concluso il turno di lavoro. Stava recuperando alcuni attrezzi nella parte del ponteggio issato nei pressi del campanile della chiesa, nelle vicinanze della strada principale di accesso all’area, dove c’è l’edificio che ospita le aule destinate al catechismo. IL FRATELLO DEL 52ENNE e la squadra di muratori erano già scesi dall’impalcatura. dal basso, impotenti, hanno assistito al dramma. Immediatamente sono scattati i soccorsi. Un’ambulanza del gruppo Pronto emergenza di Odolo è arrivata dai Fondi di Agnosine, preceduta di qualche minuto dall’auto infermierizzata da Nozza di Vestone. Alla luce della gravita delle ferite, il 112, il numero unico per la gestione dell’emergenza-urgenza ha fatto levare in volo l’eliambulanza dell’ospedale di Bergamo. Il team di rianimatori giunto a Mura a bordo dell’elicottero non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’impresario. La salma è stata ricomposta a Gavardo nella camera ardente del locale ospedale «La memoria» in attesa degli accertamenti medico legali. Il pm di turno ha disposto l’autopsia. Nel giro di pochi minuti alla Pieve di Mura sono arrivati i famigliari del 52enn. Immaginabile il loro strazio di fronte al corpo del loro caro coperto da un telo. Sul luogo teatro della tragedia è arrivata anche il sindaco Nicola Flocchini che si è messa subito a disposizione dei parenti della vittima. «Non li lasceremo da soli», ha affermato Nicola Flocchini. Gli accertamenti sull’infortunio sul lavoro sono stati affidati ai carabinieri di Salò e ai tecnici dell’Ats. Bisognerà capire quando il cantiere potrà riaprire. Tutto dipenderà dalla decisione della magistratura chiamata a valutare se è necessario sequestrare il ponteggio. La chiesa andrà comunque perfettamente imbragata in modo da garantire la totale sicurezza di chi dovrà nei prossimi giorni iniziare le operazioni di restauro. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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