Pestato dai
nomadi, solidarietà
silenziosa

Oltre sessanta persone hanno partecipato al presidio di solidarietà alla vittima del pestaggio
Oltre sessanta persone hanno partecipato al presidio di solidarietà alla vittima del pestaggio
Francesco Gavazzi 25.06.2019

Condannati all’«esilio» per tre anni. Tanto durerà il Daspo a carico della coppia di sinti che ha aggredito un residente di via Ghislandi. Il provvedimento della questura impedisce ai nomadi di 68 e 24 anni appartenenti allo stesso nucleo familiare di tornare a Roncadelle fino all’estate del 2022. Deve essere invece ancora identificato il responsabile del pestaggio ai danni di Andrea Bonetti, il 44enne che ieri ha partecipato alla fiaccolata-presidio promossa dal consigliere della Lega Elisa Regosa.

 

UN SIT-IN PACIFICO e apolitico a cui hanno partecipato circa sessanta persone. «Molti abitanti di via Ghislandi sono rimasti a casa sfiduciati dall’impotenza delle istituzioni», ha osservato Bonetti picchiato perchè colpevole di aver chiesto ai sinti di abbassare il volume della musica durante una festa ad alto tasso alcolico.

 

IL BRACCIO DI FERRO tra il quartiere e il vicino campo nomadi abusivo dura ormai da anni e neppure le ordinanze di sgombero firmate dal sindaco Damiano Spada hanno risolto il problema. L’accampamento non si è spostato di un metro. Il silenzio ha contraddistinto la manifestazione che ha voluto ribadire il disagio dei residenti. Sulla vicenda c’è da registrare la posizione del circolo del Partito Democratico che sostiene la Giunta. «La solidarietà è importante, crediamo che su questo problema non si possano fare strumentalizzazioni, non si può dire tutto e il contrario di tutto - si legge in una nota del Pd -. Per mesi in Consiglio comunale non abbiamo ascoltato nessuna proposta dell'opposizione che negli ultimi giorni ha lanciato due soluzioni assurde: attrezzare l’area nomadi vicino ai residenti di via Ghislandi non ci sembra una proposta accettabile. Assegnare alloggi comunali ai sinti a scapito delle persone che ne hanno diritto non ci sembra altrettanto accettabile». Il Pd chiede alla Lega di sostenere la petizione on line lanciata dalla maggioranza è già appoggiata da 500 cittadini « in cui si chiede a prefettura e questura uno sforzo maggiore per evitare che si ripetano altre aggressioni».

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