Ostaggio della
cocaina
schiavizzava il papà

La caserma dei carabinieri di Castenedolo a cui si è rivolto l’anziano
La caserma dei carabinieri di Castenedolo a cui si è rivolto l’anziano
Valerio Morabito 13.02.2020

Ostaggio della dipendenza dalla cocaina, aveva costretto in schiavitù il padre che con botte e minacce veniva indotto a versare somme di denaro e a subìre l’umiliazione di scortare il figlio dallo spacciatore di turno. A spezzare una spirale che stava annientando una famiglia sono stati i carabinieri di Castenedolo. MOSTRANDO GRANDE umanità, i militari sono riusciti ad infrangere il muro di pudore dell’anziana vittima che fino all’ultimo ha cercato di difendere e giustificare il figlio. Ma alla fine ha accettato di raccontare il suo incubo domestico ai carabinieri. Sulla scorta dell’istruttoria e delle indagini, la procura ha firmato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 44enne di Castenedolo. Deve rispondere di maltrattamenti in famiglia ed estorsione. La vicenda, maturata in un contesto familiare apparentemente normale, è l’epilogo di un piano inclinato: il 44enne, uscito apparentemente con successo dal tunnel della dipendenza, negli ultimi sei mesi era ricaduto nel vizio. A causa del consumo di cocaina aveva perso il lavoro e l’auto. Per racimolare il denaro necessario ad acquistare le dosi di droga ha cominciato a minacciare il padre, che inizialmente ha soddisfatto le richieste di soldi del figlio. Quando ha capito però che i suoi risparmi venivano bruciati in cocaina, ha deciso di non aiutare più il 44enne. A quel punto sono iniziati i pestaggi e i maltrattamenti. Impaurito e terrorizzato, l’anziano ha ricominciato a dare soldi al figlio che, essendo privo di patente e auto, ha preteso che il padre lo accompagnasse dal pusher. Un’umiliazione che ha spinto il pensionato a varcare la soglia della caserma di Castenedolo per denunciare il figlio. Un gesto d’amore in una storia triste. •