Oltre duecento
no alla discarica
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A Travagliato si è svolta ieri la prima manifestazione assoluta in difesa dell’ambiente  e della salute Oltre 200  persone hanno sfilato per le vie del paese fino alla piazza del municipio per chiedere lo stop all’ampliamento della discarica Bettoni
A Travagliato si è svolta ieri la prima manifestazione assoluta in difesa dell’ambiente e della salute Oltre 200 persone hanno sfilato per le vie del paese fino alla piazza del municipio per chiedere lo stop all’ampliamento della discarica Bettoni
Cinzia Reboni 23.09.2019

Oltre duecento persone hanno sfilato ieri mattina a Travagliato per protestare contro le emissioni della Fonderia Montini e per chiedere di bloccare il progetto di ampliamento della discarica Bettoni. Al grido di «Basta veleni e odori molesti», «Ne abbiamo pieni i polmoni» e «Tutelare l’ambiente per tutelare la salute», i manifestanti - «armati» di cartelli, striscioni e bandiere - hanno attraversato le vie del paese, partendo da via Brescia per confluire in piazza Libertà. «PER LA PRIMA VOLTA a Travagliato si è svolta una manifestazione sui temi ambientali che da anni penalizzano il livello della qualità della vita di questa comunità - spiega Silvio Parzanini, presidente del Circolo Legambiente Franciacorta, tra i promotori dell’iniziativa -. I residenti devono fare i conti con le emissioni moleste della fonderia, con i problemi legati alla discarica, con la pessima qualità dell’aria e le annose problematiche relative all’acquedotto». A fare sintesi delle aspettative dei residenti non è stato soltanto Silvio Parzanini. In apertura e chiusura del corteo, sono intervenuti Paola Nicolini del comitato Aria Pulita Travagliato e Circolo Legambiente Franciacorta, e Marco Apostoli, consigliere provinciale della lista Provincia Bene Comune. Tutti con parole e sfumature diverse hanno chiesto in particolare al sindaco di Travagliato Renato Pasinetti, presente in piazza, un maggiore impegno, invitandolo ad intervenire nel ricorso al Tar relativo all’ampliamento della discarica che, se autorizzato, porterebbe ad un incremento di 685.493 metri cubi di rifiuti. «NEI GIORNI SCORSI i funzionari dell’assessorato all’Ambiente della Regione ci hanno informato che il Pirellone si costituirà nel ricorso al Tar nell’udienza fissata a dicembre - sottolinea Parzanini -. Auspichiamo che anche il Comune di Travagliato si uniformi alle scelte di Provincia e Regione e si faccia promotore della tutela della salute dei cittadini, quotidianamente messa a rischio sia dalla discarica che dalle attività nocive della fonderia Montini». «La partecipazione alla manifestazione è stata positiva - ha commentato Paola Nicolini -. Tutti devono prendere coscienza di quello che sta succedendo a Travagliato e fare quadrato per invertire una pericolosa tendenza. Ne va del nostro futuro e di quello dei nostri figli». Significativa in prospettiva della formazione di un fronte ambientalista comprensoriale la presenza di numerose delegazioni di associazioni ecologiste, tra cui Basta Veleni ed il Comitato mamme di Castenedolo. •

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