Montan: «Un
obiettivo comune,
lo sviluppo»

Matteo Montan
Matteo Montan
F.L. 01.10.2019

«Il ruolo di un editore è anche quello di promuovere iniziative discontinue rispetto al passato. E questo progetto è qualcosa di assolutamente nuovo se confrontato con i temi tradizionali del nostro territorio quali musica, cultura, turismo, agroalimentare». Verona diventa capitale del futuro grazie a un evento che vede tra i principali promotori il Gruppo Athesis. Nelle parole dell’amministratore delegato Matteo Montan le motivazioni che sono alla base di questo impegno. «Il nostro è prima di tutto un gruppo editoriale, che ha quindi il compito di raccontare quello che accade. Ma negli ultimi mesi», ha ricordato, «accanto a questa missione, si è affiancata quella di ideatore e organizzatore di eventi che saldano i nostri canali, e quindi quotidiani, tv, radio, web, libri, con le persone che vivono sul territorio. Il Festival del Futuro, che mette insieme partner di primo livello e le forze migliori di quest’area su temi fondamentali quali tecnologie, innovazione e sviluppo, è la validazione di questo modello che stiamo spingendo e che lega tutte le province nelle quali il Gruppo è presente: i convegni si terranno a Verona, ma sono previsti eventi anche a Brescia e Vicenza». A questo scopo sono state coinvolte le amministrazioni comunali delle tre province, le Camere di Commercio e le associazioni industriali. «Gli stessi sponsor», ha aggiunto l’ad di Athesis, «sono l’espressione della migliore imprenditoria di questi territori e l’auspicio è che nelle prossime settimane altri se ne possano aggiungere. Per realizzare un obiettivo comune: dare al lombardo-veneto nuove opportunità di sviluppo su una linea strategica che è quella dell’innovazione». «Spesso», ha aggiunto Maurizio Cattaneo, direttore de L’Arena e di Bresciaoggi, seduto in prima fila ieri alla conferenza organizzata a Milano, «quando si parla di futuro si sottolineano le difficoltà: la necessità di affrontare il cambiamento genera inevitabilmente delle problematicità. Ma ci sono anche elementi che ci comunicano che nel futuro ci sono tante opportunità, per noi e per i nostri giovani. Per questo è importante declinarlo in chiave positiva». •

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