Litiga con la
moglie, poi si
getta dal terrazzo

L’anziano si è gettato dal terzo piano dopo una lite con la moglie
L’anziano si è gettato dal terzo piano dopo una lite con la moglie
Fabio Zizzo03.10.2019

Al culmine di una lite con la moglie, in preda a una crisi di sconforto e disperazione si è gettato dal terrazzo dell’abitazione al terzo piano. L’impatto non ha lasciato scampo all’84enne. Il decesso è stato immediato. L’immane tragedia si è consumata ieri, poco dopo le 18,30, in via Matteotti davanti alla scuola elementare della frazione Piatucco di Lumezzane. A lanciare l’allarme un gruppo di persone che si trovava poco distante dalla palazzina teatro del dramma ed è stata richiamata dal tonfo provocato dal corpo contro l’asfalto. Una volta scoperto con sgomento cosa era accaduto, i testimoni hanno lanciato l’allarme. Sul posto la centrale operativa del 112 ha inviato un’automedica e un’ambulanza della Croce Bianca di Lumezzane. In via Matteotti è confluita anche una pattuglia dei carabinieri della stazione e dei colleghi del Radiomobile della compagnia di Gardone Valtrompia. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’84enne, ritrovato senza vita disteso in una rampa ai piedi della palazzina. A quel punto, i carabinieri hanno affidato ai Vigili del fuoco l’incarico di sfondare la porta dell’alloggio della vittima.


ALL’INTERNO hanno scoperto la moglie 79enne sotto shock. Si era rinchiusa in un ripostiglio. Subito dopo è stata assistita dai sanitari e trasportata con l’ambulanza all’ospedale Civile di Brescia. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due anziani coniugi, entrambi affetti da una malattia cronica grave, hanno avuto un litigio. La moglie si è rifugiata nel locale di servizio, mentre il marito avrebbe raggiunto il balcone salendo su una sedia dalla quale si è lanciato nel vuoto. Inizialmente la posizione del cadavere, trovato in posizione supina, aveva fatto escludere l’ipotesi del gesto estremo. Ma quella sedia appoggiata alla ringhiera ha confermato che l’anziano ha cercato volontariamente la morte. La dinamica appare talmente lineare nella sua drammaticità, che il pubblico ministero potrebbe decidere di non disporre l’autopsia. La salma è stata composta nell’obitorio dell’ospedale di Gardone Valtrompia.

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