Le «risorse» per
l’assistenza ora
sfondano quota 1,5 milioni

L’Ats di Brescia ha controllato oltre 22.500 cartelle cliniche
L’Ats di Brescia ha controllato oltre 22.500 cartelle cliniche
C.REB. 21.08.2019

Quanto costa la salute? In un anno il consumo di risorse sanitarie e sociosanitarie nel territorio dell’Ats di Brescia è stato di 1.518 milioni di euro, per un consumo medio pro capite di 1.262 euro. Sono state assistite 1.202.445 persone, di cui il 37,3% (447.986 persone) malati cronici, che hanno assorbito l’85,2% delle risorse, con un budget medio pro capite 2.887 euro, mentre i non cronici si sono attestati a 298 euro. Rispetto al 2003 c’è stato un aumento di 184.050 persone prese in carico per patologie croniche: quattordici anni fa erano 263.936, pari al 25,1% della popolazione, passati a 447.986 (37,3%) a fine 2017. Un cambiamento che si spiega anche con il progressivo innalzamento dell’età, che determina un maggior numero di assistiti con patologie croniche, e per la maggior sensibilità e capacità di riconoscere malattie in precedenza poco note. LE SPESE per i ricoveri sono cresciute dal 2003 al 2010, per poi diminuire fino al 2017. Le risorse per la farmaceutica sono aumentate fino al 2010, per poi rimanere stabili, con un picco nel 2015. Più che raddoppiati invece i costi specialistici con una stabilizzazione negli ultimi anni. Nel bacino d’utenza figurano 3 Ats territoriali, 12 enti privati accreditati, 9 poliambulatori, 3 laboratori di analisi cliniche e 5 centri accreditati di medicina dello sport, che nel 2018 hanno erogato a carico del servizio sanitario circa 20 milioni di prestazioni di specialistica ambulatoriale. Le medesime strutture hanno effettuato circa 2 milioni di prestazioni in regime di libera professione. Nel corso del 2018 l’Ats ha effettuato 21.843 controlli in strutture sia pubbliche che private, pari all’11,5%. L’obiettivo del 2019 è quello di arrivare al 13,5%, in linea con le indicazioni regionali. Il controllo ha riguardato 1.858 degenze programmate, 3.981 ricoveri urgenti e 116 sub-acuti, 1.078 in day hospital e 632 in area riabilitazione. Sotto la lente 22.523 cartelle cliniche, per un valore di 95.272.825 euro: di queste, ne sono state modificate 1.120, circa il 5%, con una decurtazione di 2.566.053 euro, pari al 2,7%. Le maggiori criticità sono state rilevate nell’ambito dei day hospital, nei sub-acuti e nei ricoveri programmati. Al 31 dicembre 2018 erano attivi in Ats Brescia 712 medici di medicina generale, 127 pediatri di famiglia e 193 professionisti di continuità assistenziale dislocati in 29 postazioni. Trecentoventuno le farmacie (134 in Ats Brescia, 76 nel distretto Franciacorta e 111 per il Garda), 12 dispensari, 42 parafarmacie, 12 grossisti e 19 esercizi autorizzati al commercio on line. L’offerta socio-sanitaria, che garantisce un sostegno completo di prestazioni, in particolare per le persone fragili, è radicata. Al primo gennaio 2019 erano 381 le strutture, sia pubbliche che private attive: 86 Rsa, 54 Centri diurni integrati, 8 hospice, 8 residenze sanitarie, 29 Centri diurni disabili, 21 Comunità socio-sanitarie, 6 per cure intermedie riabilitazione ambulatoriale, 36 consultori familiari, 22 comunità per dipendenze, 4 servizi multidisciplinari integrati, 26 assistenza domiciliare integrata, 16 unità di cure palliative, 3 comunità per dipendenze di bassa intensità, 3 strutture di residenzialità assistita per religiosi, 7 per assistenza leggera, 44 Rsa aperta e 8 servizi territoriali per le dipendenze. L’équipe di vigilanza ha effettuato 134 controlli, oltre il 100% di quelli programmati (130) nel piano del 2018. In 9 casi sono state emesse lettere di diffida e sono state erogate sanzioni, principalmente per carenze dei controllati di lavoro e incarichi professionali, mancato raggiungimento dello standard minimo di presenza del personale e carente aggiornamento di documenti. •

1 2 3 4 5 6 >